Arte in penombre: le Romerías di Maggio iniziano a Holguín tra blackout e crisi



Romerías di MaggioFoto © ACN/Juan Pablo Carreras

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Holguín ha inaugurato domenica la 33ª edizione delle Romerías de Mayo, il festival delle gioventù artistiche di Cuba, in mezzo a una crisi energetica che costringe gli organizzatori ad adattare il programma a causa della carenza di carburante ed elettricità che paralizza il paese.

Il giorno stesso dell'apertura, Cuba registrava un deficit elettrico di 1.440 MW che interessava il 46% del territorio nazionale, secondo i dati della Unión Eléctrica.

La vigilia, sabato 2 maggio, l'impatto massimo aveva raggiunto i 1.551 MW, secondo i rapporti ufficiali, in quello che è diventato un costante devastante per la popolazione cubana.

Holguín è una delle province più colpite del paese, con interruzioni di corrente fino a 24 ore al giorno registrate dal 2025, e negli ultimi 18 mesi il Sistema Elettroenergetico Nazionale ha subito sette disconnessioni totali.

Il contrasto è stato eloquente fin dall'inizio: il corteo pre-romerías del sabato, che tradizionalmente si svolgeva con carretti trainati da cavalli, ha dovuto adattarsi e si è svolto con tricicli elettrici dal parco Calixto García fino al Boschetto degli Eroi nella Plaza de la Revolución.

Dopo la sfilata, gli holguineri e i visitatori hanno goduto di un concerto di Norberto Leyva e la sua band nella Piazza della Maqueta, secondo quanto riportato dal sito ufficiale Cubadebate.

Gli organizzatori hanno riconosciuto la situazione senza giri di parole: «di fronte alla difficile situazione del paese, caratterizzata dalla carenza di combustibili ed elettricità, il festival delle gioventù artistiche avrà dinamiche speciali nella sua programmazione senza perdere l'essenza che lo contraddistingue», ha dichiarato la copertura ufficiale dell'evento.

Il festival, che si svolgerà fino all'8 maggio, è dedicato al 40° anniversario della Asociación Hermanos Saíz (AHS), organizzazione che raggruppa la giovane avanguardia artistica cubana e che prende il nome da due poeti assassinati dalla dittatura di Batista nel 1957.

L'agenda include il congresso di pensiero «Memoria Nuestra», con conferenze su Luis e Sergio Saíz Montes de Oca, oltre a un intervento della giornalista Katiuska Blanco sul pensiero di Fidel Castro, nel contesto dell'anno che il regime ha proclamato come «Anno del Centenario del Comandante in Chief».

Lo spazio «Bloguerías» onora il mezzo secolo della corrispondenza dell'Agenzia Cubana de Noticias a Holguín e affronta nei suoi paneli i rischi e le potenzialità dell'intelligenza artificiale nella comunicazione.

Si mantengono spazi di letteratura, cinema, arti visive, trova, danza, rap e rock in diversi punti della città nororientale.

La crisi energetica che fa da sfondo al festival non è né nuova né congiunturale. Cuba ha bisogno di tra 90.000 e 110.000 barili di petrolio al giorno, ma ne produce solo circa 40.000, e da dicembre 2025 ad aprile 2026 ha ricevuto solo una nave cisterna.

A pochi giorni dall'inizio del festival, oltre 400 famiglie a Mayarí, municipio della stessa provincia di Holguín, accumulavano 29 giorni senza elettricità a causa del furto di olio dielettrico in una sottostazione.

«Scrittori, artisti, promotori e amanti della cultura tornano a unirsi, sedotti dallo spirito romero, per levare la voce per Cuba, la pace e l'unità dei popoli dalla bellezza di un festival che aspira a avere vita eterna», ha segnalato la stampa ufficiale, una dichiarazione che contrasta con la realtà quotidiana di una provincia che da mesi è immersa nell'oscurità.

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