Muore giovane dottoressa in un incidente a Santiago de Cuba



Thalía Milagros Mariño RecousoFoto © Facebook / Yosmany Mayeta Labrada

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Thalía Milagros Mariño Recouso, recentement laureata in Medicina, ha perso la vita giovedì 1 maggio a causa di un incidente stradale in calle Escario, nel quartiere Santa Bárbara, Santiago di Cuba, in un incrocio che i residenti definiscono uno dei più mortali della città.

Secondo quanto riportato dal giornalista indipendente Yosmany Mayeta Labrada, Thalía stava viaggiando in moto insieme al suo compagno, anch'egli medico, quando apparentemente hanno ignorato il segnale di Stop e sono stati colpiti violentemente da un'automobile.

I testimoni affermano che la giovane è arrivata viva in ospedale, ma è morta dopo una o due ore a causa della gravità delle ferite.

La sua partner è sopravvissuta all'impatto e rimane ricoverata in ospedale. Fino ad ora non si conoscono dettagli ufficiali sul suo stato di salute, e le autorità cubane non hanno rilasciato alcuna dichiarazione.

Le immagini del luogo mostrano una motocicletta rovesciata con danni severi, un casco integrale caduto sul pavimento bagnato e un'auto berlina argentata con il cofano anteriore ammaccato.

Thalía si era recentemente laureata alla Università delle Scienze Mediche di Santiago de Cuba, istituzione che nella promozione 2024-2025 ha conferito titoli a 1.164 nuovi professionisti della salute, tra cui 298 medici.

L'incrocio dove è avvenuto l'incidente ha una storia documentata di sinistri. Un camion di trasloco statale ha urtato una moto con sidecar nella stessa strada il 3 maggio 2025, lasciando il motociclista ferito.

I vicini denunciano da anni il pericolo di quel crocicchio. Secondo Mayeta Labrada, «la segnaletica è inadeguata, il cartello di Stop viene spesso rubato o ignorato, e serve un intervento serio prima che un'altra famiglia si vesta di lutto».

«Non è un incidente isolato. È un avvertimento che si ripete. E che nessuno ascolta, fino a quando non è già troppo tardi», concluse.

La morte di Thalía non è un caso isolato. Gli incidenti stradali hanno causato 750 morti a Cuba nel 2025, secondo la Commissione Nazionale per la Sicurezza Stradale, con un totale di 7,538 sinistri e 6,718 feriti.

Motociclette, ciclomotori e pedoni sono stati coinvolti nel 63% degli incidenti registrati quell'anno, e il 75% delle strade e dei percorsi del paese si trova in condizioni tecniche regolari o scadenti.

Non è la prima volta che un giovane medico cubano perde la vita in circostanze simili. Il medico Ricardo Cabrera Enoa è deceduto in un incidente stradale a Granma nell'aprile del 2024, e la Dr.ssa Iliet Ramírez Sardiñas è morta insieme a suo figlio di otto anni e altre due persone nel febbraio di quest'anno.

Questi casi riflettono la vulnerabilità dei professionisti della salute che, di fronte alla crisi dei trasporti a Cuba, sono costretti a spostarsi in motociclette su strade in pessime condizioni e con segnaletica insufficiente.

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