Candidato alla presidenza della Colombia suggerisce per Cuba uno status simile a quello di Porto Rico e spiega perché



Abelardo de la Espriella (i) e Donald Trump (d)Foto © Collage Facebook/Abelardo de la Espriella - X/La Casa Bianca

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Il avvocato e candidato presidenziale colombiano Abelardo de la Espriella ha proposto pubblicamente che Cuba venga trasformata in uno Stato Libero Associato degli Stati Uniti, con un modello simile a quello di Porto Rico.

La dichiarazione è stata effettuata in un post sui social media X, dove ha espresso la sua visione sul futuro politico dell'isola e il ruolo che ha svolto in America Latina.

In his message, De la Espriella stated: "Gli Stati Uniti libereranno Cuba", e aggiunse che "il modo migliore per farlo è trasformarla in uno Stato Libero Associato, come Porto Rico".

Secondo il suo parere, questa formula permetterebbe di porre le basi per la ricostruzione del paese dopo decenni di crisi.

Il candidato ha sostenuto che “non c'è modo di ricostruire il disastro di oltre 60 anni di comunismo se non sotto uno schema di stabilità, istituzionalità e libertà reale”.

In questo senso, ha sostenuto la necessità di un profondo cambiamento strutturale che garantisca condizioni politiche ed economiche sostenibili.

De la Espriella ha offerto anche un'interpretazione geopolitica del ruolo di Cuba nella regione.

En la sua pubblicazione ha sottolineato che l'isola è stata “la testa del serpente: il cervello del comunismo in America Latina per decenni”, da dove “si è irradiata un'ideologia che ha impoverito nazioni e ha sottomesso popoli”.

In quella linea, ha sostenuto che il indebolimento di altri alleati regionali non ha eliminato quella influenza. “È già caduta il Venezuela, che era parte del corpo di quel serpente. Ma la testa rimane viva: è Cuba”, ha scritto.

Il messaggio ha incluso anche critiche dirette a attori politici colombiani. L'aspirante presidente ha affermato che “Iván Cepeda sa che quel momento è già arrivato”; e ha avvertito che il senatore “pretena di trasformare la Colombia nella nuova testa del serpente del comunismo nella regione”.

La pubblicazione si conclude con un appello politico ai cittadini: "La domanda è chiara e diretta: lo permetteremo?", ha chiesto, accompagnato da slogan di campagna come "Firma per la Patria!" e "Vinciamo in Prima!".

Le dichiarazioni di De la Espriella avvengono in un contesto regionale caratterizzato da tensioni politiche e dibattiti sul futuro dei governi di sinistra in America Latina.

Inoltre, coincidono con un momento di maggiore pressione internazionale sul regime cubano, in mezzo a politiche più ferme da Washington e discussioni interne negli Stati Uniti riguardo all'entità di tali azioni.

L'impostazione del candidato colombiano aggiunge un nuovo elemento al dibattito internazionale su Cuba, proponendo un modello di relazione politica con gli Stati Uniti come via per trasformare il sistema attuale nell'isola.

Abelardo de la Espriella, conosciuto come "El Tigre", è un avvocato e imprenditore colombo-statunitense-italiano che attualmente guida il movimento «Defensores de la Patria» come candidato alla presidenza della Colombia per il 2026.

Chi è Abelardo de la Espriella?

La sua proposta politica si definisce per un'ideologia di estrema destra incentrata sulla "linea dura", sulla drastica riduzione dell'apparato statale attraverso l'eliminazione di ministeri e sul rafforzamento della proprietà privata e del libero mercato.

Inoltre, la sua agenda internazionale mira a ritirare il paese da organismi come l'ONU e la CIDH, mentre propone di ripristinare i legami diplomatici con Israele.

Nel campo sociale e giudiziario, De la Espriella promuove un'agenda conservatrice che include la difesa della famiglia tradizionale, il rifiuto dell'aborto, del femminismo e dell'adozione omoparentale. Tra le sue promesse elettorali più radicali spiccano la conclusione dei processi di pace attuali, la chiusura della Giurisdizione Speciale per la Pace (JEP) e l'autorizzazione per la popolazione civile di portare armi.

Il candidato giustifica la sua aspirazione sulla base di una premessa provvidenzialista, affermando che la sua decisione è una risposta a una chiamata divina per proteggere i valori patriottici.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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