Detenzione preventiva per una madre cubana per maltrattamenti continui ai suoi tre figli a Sancti Spíritus



Lizandra Blanco Saucedo e due dei suoi figliFoto © Facebook / Irma Lidia Broek

Video correlati:

Una donna identificata come Lizandra Blanco Saucedo è stata messa in custodia cautelare a Sancti Spíritus dopo essere stata denunciata per presunti maltrattamenti fisici gravi e ripetuti nei confronti dei suoi tre figli minorenni, di età compresa tra i tre e gli otto anni.

Il caso ha rimesso al centro del dibattito l'operato delle autorità e la lentezza del sistema giudiziario di fronte a denunce gravi che coinvolgono minori.

Secondo quanto pubblicato su Facebook dall'attivista Irma Broek lunedì, "la madre che maltrattava i suoi piccoli, e che oggi sarebbe uscita su cauzione, è stata finalmente arrestata fino al processo dopo un cambiamento della misura cautelare".

Questo cambiamento non sarebbe stato automatico né frutto di un'azione preventiva efficace, ma risultato diretto della pressione pubblica generata sui social media e della viralizzazione del caso. L'informazione gli è stata confermata dal padre di una delle minori coinvolte.

Captura di Facebook / Irma Lidia Broek

Broek ha celebrato il cambiamento di misura e ha affermato che ora la speranza sta nel fatto che la giustizia conceda la custodia all'ambiente paterno.

Ha anche sottolineato che la mobilitazione dei cittadini è stata fondamentale: "Ancora una volta abbiamo dimostrato che l'unità fa la forza e che le denunce funzionano", ha affermato.

Tuttavia, lo sviluppo stesso dei fatti mette in luce un problema più profondo: la apparente passività iniziale delle istituzioni. Secondo quanto riportato, la donna avrebbe potuto ottenere la libertà provvisoria su cauzione se non fosse esistita una forte pressione sociale su Internet, e non grazie a un corretto operato da parte delle autorità.

Il giorno precedente, Broek aveva pubblicato un'altra denuncia in cui descriveva episodi di violenza e negligenza nei confronti di minori, oltre a segnalare la mancanza di una risposta efficace da parte della Polizia e di altre istituzioni locali.

Captura di Facebook / Irma Lidia Broek

In quel testo, avvertiva persino del rischio che la sospetta potesse essere liberata, segnalando possibili conseguenze per i minori coinvolti.

"Presuntamente, la donna utilizza queste aggressioni come metodo di ricatto nei confronti del padre del bambino, che attualmente risiede in Messico, cercando di forzarlo a riprendere la relazione dopo la loro separazione. Nessun bambino deve essere utilizzato come ostaggio né subire violenza," ha sottolineato.

Il padre di una delle vittime si esprime

Il padre del piccolo di tre anni che appare nelle foto con segni di percosse, e di un'altra bambina, si trova in Messico.

Il papà della bambina più grande (di appena otto anni) si trova a Trinidad e Tobago, e da lì ha scritto all'attivista Irma Broek per chiarire la situazione dei tre minori.

" mia figlia subisce maltrattamenti fisici e grave negligenza: sua madre la manda a scuola senza merenda e la lascia senza cibo a casa. Mia madre (la nonna della bambina) è colei che deve portarle da mangiare ogni giorno, sia a scuola che a casa, sotto costanti ricatti di non farle vedere la bambina se non soddisfa le sue richieste", ha dettagliato.

Captura di Facebook / Irma Lidia Broek

L'uomo ha denunciato che Lizandra gli impediva di vedere sua figlia in date importanti e celebrazioni.

"Una persona capace di un tale livello di violenza rappresenta un pericolo imminente per i tre bambini. Se viene rilasciata e vede queste denunce, temo che possa attentare all'integrità fisica di mia figlia o degli altri minori," ha avvertito.

Il denunciante ha accusato la Polizia di Sancti Spíritus di non agire con la giusta severità che il caso richiede, e ha sottolineato che anche la scuola, che è a conoscenza della situazione, non si è espressa.

Per questo, ha richiesto la detenzione preventiva immediata per Lizandra in attesa di processo e la revoca della patria potestà sui suoi figli.

I bambini, vittime di loro madre e del sistema

Oltre al caso specifico, ciò che emerge è un modello preoccupante: la reazione delle istituzioni sembra dipendere più dal clamore mediatico che da un'azione preventiva ferma e diligente.

Che una persona indicata in una denuncia di tale gravità possa essere stata messa in libertà provvisoria fino a quando il caso non è stato amplificato pubblicamente solleva serie dubbi sull'efficacia del sistema di protezione infantile e sulla responsabilità dello Stato nella risposta precoce a possibili situazioni di violenza.

In questo contesto, i social media fungono da meccanismo di pressione e visibilità, ma rappresentano anche un sintomo di un problema più grande: quando la giustizia si attiva con intensità solo dopo un'esposizione pubblica, si indebolisce la fiducia nelle istituzioni e si lascia i minori in una situazione di vulnerabilità evitabile.

Il caso stava per risolversi con una cauzione di 50.000 pesos: la pagina locale Revolico Sancti Spíritus aveva avvertito domenica che l'imputata sarebbe stata liberata lunedì mentre aspettava il processo, il che ha scatenato un'ondata di indignazione sui social media che alla fine ha fatto cambiare la decisione del giudice.

La misura cautelare imposta è la più severa prevista dalla Legge sul Processo Penale cubano, quella che il regime applica senza esitazione a coloro che protestano contro il governo.

Questo caso segue i passi del bebè Kosún González Pedroso a Camagüey, un bambino di 10 mesi rinchiuso in una stanza buia per tre mesi con ustioni e grave malnutrizione, la cui madre è stata anch'essa arrestata a marzo dopo la pressione coordinata sui social media dallo stesso Rodríguez Sánchez.

Nel luglio del 2025, una madre e il suo compagno sono stati accusati di omicidio dopo la morte del bambino Roberto Carlos Suárez Machado, di due anni, a Matanzas, vittima di maltrattamenti sistematici.

Ese anno, il regime ha approvato un nuovo Codice della Infanzia che vieta esplicitamente la violenza contro i minori, sebbene i casi di maltrattamento infantile a Cuba continuino ad accumularsi, evidenziando la distanza tra il testo legale e la sua reale applicazione.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.