Condannato a 14 anni di prigione un uomo a Holguín per coltivazione e vendita di marijuana



Processo per traffico di droga a Banes, HolguínFoto © Facebook/Héroes de azul en Cuba

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Il Tribunale Provinciale Popolare di Holguín ha condannato un uomo a 14 anni di prigione per la coltivazione e la vendita di marijuana nella località di Jagüeyes di Porto Rico, nel comune di Banes, in quello che le autorità del regime cubano hanno presentato come un processo orale «esemplare» nell'ambito della loro politica di «tolleranza zero» verso le droghe.

Il caso, identificato come Causa 2 del 2026 della Terza Sezione Penale, ha avuto origine da indagini avviate nel 2025 dall'Unità Territoriale di Ricerca Criminale III di Banes, che ha rilevato che l'imputato era da diversi anni coinvolto in attività delittuose legate agli stupefacenti, motivo per cui la Direzione Nazionale Antidroga del comune ha avviato il suo «controllo e monitoraggio» nel fascicolo denominato «Caso Jagüeyes».

L'operazione di polizia che ha portato al suo arresto si è svolta la mattina del 6 maggio 2025, quando gli agenti hanno catturato l'imputato nascosto nella vegetazione, vicino a un campo delimitato da una recinzione di bastoni di legno e filo di ferro, ha segnalato una pubblicazione del profilo della PNR su Facebook «Eroi in blu a Cuba».

Al detenuto sono state sequestrate 429 piante della specie Cannabis Sativa L. ssp. Indica, con altezze comprese tra i 14 e i 77 centimetri, e un peso netto totale di 2.420 grammi, oltre a 11.280 pesos cubani in contante, ha informato Yeisys González Escalona, vicepresidente del Tribunale Provinciale Popolare di Holguín, all'Agenzia Cubana di Notizie.

L'uomo, la cui identità non è stata rivelata, è stato processato per il reato di traffico di droga e condannato a 14 anni di carcere, secondo quanto stabilito dall'articolo 235.1 d). 2 g) della Legge 151 del 2022 del Codice Penale vigente, che prevede un quadro giuridico sanzionatorio da 10 a 30 anni di privazione della libertà. Il tribunale ha tenuto conto, inoltre, della recidiva dell'imputato come aggravante, ha indicato González Escalona.

Oltre alla privazione della libertà, gli sono state imposte sanzioni accessorie che includono la sospensione dei diritti civili, il divieto di uscire dal territorio nazionale per 14 anni e il sequestro di tutto il denaro confiscato.

Secondo la nota, il processo è stato eseguito «rispettando all'imputato tutte le garanzie giuridiche e procedurali previste dalla legislazione vigente nel paese».

La pubblicazione ha ricordato che la Cannabis Sativa Indica, comunemente conosciuta come marijuana, appartiene al gruppo degli psicotropi allucinogeni e «può provocare sindrome dell’apatia e dipendenza psicologica», pertanto è soggetta a controllo internazionale secondo la Convenzione Unica del 1961, nelle liste I e IV delle sostanze stupefacenti, della quale Cuba è membro firmatario.

En marzo passato, il Tribunale Provinciale di Holguín ha condannato a otto anni di prigione un residente di Cueto identificato come principale spacciatore di droga di quella località, nel cosiddetto «Caso Fantasma».

In settembre 2025, tre cubani sono stati condannati a Holguín per traffico di droga in un altro processo esemplare tenuto dallo stesso tribunale.

A livello nazionale, il traffico di narcotici non mostra segni di rallentamento. Nel 2024, il Ministero dell'Interno ha sequestrato oltre una tonnellata di droga in tutto il paese e ha sanzionato 1.157 persone. Nel 2025, l'Osservatorio Cubano di Audit Cittadino (OCAC), un'organizzazione indipendente, ha documentato 437 casi di produzione, vendita e consumo di stupefacenti, un incremento del 115% rispetto all'anno precedente.

Le autorità hanno anche identificato almeno 40 varianti di cannabinoidi sintetici che circolano a Cuba, conosciuti popolarmente come «chimico» o «foglietto», il che dimostra che il inasprimento delle pene non è riuscito a fermare l'avanzata del traffico di droga sull'isola.

Nel marzo scorso, il Tribunale Provinciale di Artemisa ha condannato due cubani a 15 anni di prigione per aver portato appena 1,74 grammi di un cannabinoide sintetico, in un altro processo presentato secondo la stessa logica punitiva del regime.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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