
Video correlati:
L'Oasis Franciscano, un centro diurno per adulti anziani vulnerabili situato nella comunità di San Pedro Apóstol, nel quartiere di Versalles, a Matanzas, accoglie più di 80 beneficiari due volte a settimana con pasti, compagnia e assistenza spirituale, come riportato da Cáritas Cuba.
Lo scorso 21 aprile il centro ha celebrato il suo secondo anniversario con una messa di ringraziamento e attività formative, in una data di particolare significato: coincide con il Giubileo per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d'Assisi e i 25 anni di presenza dei Frati Minori Conventuali a Cuba.
Il comedor opera grazie al finanziamento della Conferenza dei Vescovi Cattolici d'Italia e al coordinamento dei volontari della Caritas parrocchiale, sotto la guida dei sacerdoti P. Luigi Moretti e P. Raúl Alvarado.
Il P. Raúl spiega l'entità del servizio: «Offriamo assistenza due volte alla settimana. Il martedì prepariamo una sorta di "sopón" e il venerdì il menu include riso, carni, contorni… Il nostro obiettivo principale è che non vengano solo per mangiare; il cibo è un valore aggiunto, l'essenziale è sentirsi accompagnati, ascoltati, accolti».
Oltre al ristorante, il centro distribuisce mensa a domicilio per coloro che non possono spostarsi, dispone di un impianto di trattamento dell'acqua potabile che beneficia gli abitanti della zona e offre un servizio di assistenza personale settimanale per gli anziani in situazioni più complesse.
Il sacerdote sottolinea anche il ruolo dell'orto parrocchiale: «Oggi sosteniamo il servizio anche con i contributi propri e potenziamo l'orto parrocchiale, un progetto di Caritas che è cresciuto nel tempo».
Entre i beneficiari si trova Matilde Santos Concepción, di 93 anni, che stava gustando un brodo a mezzogiorno quando è stata intervistata da Cáritas Cuba.
Un'altra beneficiaria, Lizarys Padrón Rosales, riassume ciò che il centro significa per la sua famiglia: «Ho il lupus e vivo con mia madre di 90 anni e mio fratello di 72, con una gamba amputata.
Qui abbiamo trovato un grande aiuto. Questo pranzo significa molto per la mia famiglia, ma soprattutto ci commuove la loro vicinanza, l'attenzione che ci offrono.
La labor del volontariato è centrale nel funzionamento dell'Oasis. I ristoranti per anziani a Cuba si sostengono grazie all'aiuto di organizzazioni religiose e donatori internazionali in assenza dello Stato.
La volontaria Magda Hernández lo riassume con chiarezza: «Persone umili di buon cuore aspettano con ansia questo aiuto che restituisce loro la gioia ed è un antidoto contro la solitudine».
Questo contesto di abbandono istituzionale è riconosciuto dalle stesse autorità cubane. Il governo ha ammesso di non avere risorse per assistere le persone vulnerabili lo scorso marzo, lasciando organizzazioni come Cáritas come principale rete di supporto per gli anziani.
La situazione è particolarmente grave se si considera che Cuba è il paese più invecchiato dell'America Latina, con il 25% della sua popolazione che supera i 60 anni, mentre il 99% dei pensionati riconosce che i loro redditi non sono sufficienti per coprire i bisogni fondamentali.
A livello nazionale, la Chiesa del Cobre assiste 500 persone vulnerabili in mezzo alla crisi, e Cáritas Cuba distribuisce aiuti umanitari a fino a 24.000 persone in tutto il paese, dando priorità a anziani, malati e persone con disabilità.
Il P. Luigi Moretti ha concluso la celebrazione dell'anniversario con parole di gratitudine verso il team: «Grazie mille al team Caritas per il prezioso servizio che offrono alla nostra Diocesi. Il Signore vi ricompensi con il suo grande amore!»
Archiviato in: