L'operazione di controllo dei prezzi a Sancti Spíritus ha emesso 450 multe superiori a 650 mila pesos



Immagine illustrativa migliorata con intelligenza artificiale (IA) riguardo all'imposizione di una multa.Foto © ChatGPT

Un'operazione massiva di controllo dei prezzi ha portato a circa 450 multe per un valore superiore a 650.000 pesos a Sancti Spíritus, a seguito del cosiddetto Esercizio Nazionale di Azioni Congiunte svolto mercoledì scorso in quella provincia.

L'operazione ha visto la partecipazione di circa 150 supervisori che hanno effettuato oltre 500 ispezioni in diversi punti del territorio provinciale, secondo quanto riportato dal telecentro Centrovisión Yayabo.

Oltre alle multe, le autorità hanno disposto diverse vendite forzate, un sequestro, la chiusura di un esercizio e vari avvertimenti per affrontare le violazioni economiche rilevate.

Le principali irregolarità erano legate a prezzi abusivi o speculativi, assenza di listini visibili, mancanza di fatture e altre carenze nella commercializzazione.

Tra i prodotti soggetti a vendite forzate ci sono detergente, riso, cetriolo, patata dolce, malanga, papaya, olio e cavolo, diversi dei quali regolati dalla Risoluzione 225/2024 del Ministero delle Finanze e dei Prezzi, che stabilisce prezzi massimi per prodotti di alta domanda.

Le autorità hanno insistito sul fatto che "questo tipo di azioni mira a rafforzare la disciplina commerciale, proteggere il consumatore ed esigere il rispetto delle normative vigenti nel mercato".

L'operativo espirituano si svolge nel contesto di un'offensiva ispettiva che si estende in tutto il paese. Nello stesso giorno, a Centro Habana, una venditrice di pozuelos ha ricevuto due multe in un solo giorno. Una di 36.000 pesos e l'altra di 10.000 pesos, il che ha generato un ampio dibattito sui social network riguardo alla legalità di sanzionare due volte nello stesso giorno.

L'antecedente più recente a livello nazionale è stato l'Esercizio Nazionale di Contrasto alle Violazioni dei Prezzi, svolto dal 19 al 21 febbraio, che ha portato a 17.000 sanzioni per un totale di 65,5 milioni di pesos, con ispezioni in oltre 25.100 centri in tutto il paese.

La magnitudo delle sanzioni contrasta con la precaria situazione economica della popolazione cubana. Il salario medio statale è di appena 6.930 pesos mensili, equivalente a circa 13 dollari al cambio informale, il che rende ogni multa un onere sproporzionato per coloro che cercano di generare reddito in un contesto di scarsità generalizzata.

In Sancti Spíritus erano già stati registrati operativi simili nel 2024, quando sono state applicate 190 multe e chiusi 15 esercizi per violazioni dei prezzi, con particolare attenzione a prodotti agricoli come la malanga, la frutabomba, il cetriolo e il pomodoro.

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Redazione di CiberCuba

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