L'amministrazione Trump difende la sua politica migratoria: "Stiamo chiudendo la più grande lacuna legale"



Detenzione di un immigrato negli Stati Uniti (Immagine di Riferimento)Foto © X / @ICEgov

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La Casa Bianca ha sostenuto questo venerdì un'analisi che descrive le riforme sull'immigrazione dell'amministrazione Trump come la chiusura della "maggiore lacuna legale in materia di immigrazione" del paese, in riferimento al smantellamento sistematico del sistema di asilo americano.

L'articolo, pubblicato dalla Associazione dei Cittadini Americani Maturi (AMAC), sostiene che il sistema di asilo —originariamente progettato come salvaguardia per le persone che fuggono da persecuzioni statali specifiche— è stato trasformato durante le amministrazioni Obama e Biden in un meccanismo di migrazione di massa, con giudici che approvavano le richieste con tassi vicini al 50%, espandendo unilateralmente la definizione di "persecuzione" per includere povertà diffusa o instabilità domestica.

La Casa Bianca ha condiviso l'analisi con il messaggio che gli americani hanno finalmente un presidente "determinato" a difendere il principio fondamentale che l'America appartiene al popolo americano, non a milioni che cercano di eludere le nostre leggi.

Il post è stato pubblicato dopo che è stato reso noto che un tribunale federale d'appello di Washington ha bloccato il provvedimento con cui l'amministrazione del presidente Donald Trump limitava l'accesso all'asilo per i migranti che attraversano la frontiera senza autorizzazione.

La Corte d'Appello del Circuito di Washington DC degli Stati Uniti ha stabilito che la legge federale sull'immigrazione non consente a Trump di espellere gli immigrati attraverso procedure di "espulsione sommaria da lui stesso create", né di sospendere il loro diritto di richiedere asilo.

Crisis migratoria: alcuni dati

Secondo i dati del Instituto Cato, gli ingressi legali di richiedenti asilo nei porti del sud-ovest sono diminuiti del 99,9% tra dicembre 2024 e febbraio 2025, passando da quasi 40.000 al mese a solo 26.

La percentuale di approvazione per l'asilo è crollata al 7% a febbraio 2026, rispetto al circa 50% registrato sotto le amministrazioni precedenti, con un 79,6% di dinieghi a livello nazionale.

Entre le misure concrete attuate figura lo smantellamento dell'applicazione CBP One —che sotto Biden funzionava come sistema di appuntamenti digitali per ingressi frontalieri— riconvertita in CBP Home per facilitare le auto-deportazioni volontarie.

La amministrazione ha anche destituito più di 100 giudici di immigrazione e nominato 143 nuovi, molti con profili di ex pubblici ministeri del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) o avvocati militari, come riportato dal quotidiano The New York Times il 9 aprile.

L'analisi evidenzia che i giudici destituiti avevano tassi di approvazione del 46%, quelli che sono rimasti del 15%, e i nuovi nomi circa il 6%.

Il Dipartimento della Sicurezza Nazionale ha inoltre proposto a febbraio una norma per estendere il periodo di attesa per i permessi di lavoro dei richiedenti asilo da 180 a 365 giorni, eliminando così l'incentivo economico che, secondo l'amministrazione, spingeva a domande fraudolente.

La amministrazione ha anche implementato la detenzione obbligatoria per i richiedenti asilo e ha sospeso la Lotteria dei Visti per la Diversità, mentre i visti per immigrati per residenti permanenti sono diminuiti di circa un 43% rispetto al 2024, con un divieto esteso ai cittadini di 92 paesi.

L'impatto sui cubani è particolarmente severo: il tasso di approvazione dell'asilo per i cittadini dell'isola è crollato al 7% a livello nazionale e al 5,2% in stati come Arizona, dove sono stati approvati solo 19 dei 365 richieste a febbraio 2026.

In parallelo, le richieste di asilo di cubani in Brasile hanno superato le 41.900 nel 2025, un aumento del 88% rispetto all'anno precedente, il che riflette la chiusura della via statunitense per migliaia di migranti in fuga dalla dittatura.

Il nuovo obiettivo dichiarato dall'amministrazione, secondo quanto riportato da The New York Times, è "dare priorità a chi cerca realmente rifugio dal pericolo, piuttosto che a chi cerca di saltare la fila per entrare negli Stati Uniti", in un contesto in cui EE.UU. ha registrato una migrazione netta negativa nel 2025 per la prima volta in almeno cinquanta anni.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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