Arrestato un giovane a Matanzas per il furto di 10 piccioni: le autorità mostrano il caso come risultato dell'attività di polizia



Palomas (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Un profilo ufficiale legato al regime cubano ha diffuso su Facebook la detenzione di un giovane a Matanzas per il furto di dieci piccioni, presentandolo come un importante successo della polizia e degno di celebrazione pubblica.

Il caso è il più recente esempio di una strategia sistematica del Ministero dell'Interno (MININT) e dei suoi profili affini sui social media: pubblicizzare arresti per reati minori per proiettare un'immagine di efficienza e controllo dell'ordine pubblico che non corrisponde alla realtà.

Mientras le autorità fanno un gran parlare del recupero di dieci uccelli, Matanzas è precisamente la provincia più colpita dalla criminalità in tutto il paese.

Secondo l'Osservatorio Cubano di Auditore Cittadino (OCAC), Matanzas ha guidato la classifica nazionale della criminalità nel 2025 con 503 reati verificati, seguita da Granma con 424, L'Avana con 398 e Santiago di Cuba con 323.

A livello nazionale, l'OCAC ha documentato 2.833 reati verificati a Cuba nel 2025, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023.

I furti sono stati il reato predominante con 1.536 casi registrati, una cifra che riflette un incremento del 479% rispetto al 2023.

In quel contesto di criminalità dilagante, la polizia di Matanzas non si è presentata per giorni presso l'abitazione di una madre derubata a Colón dopo aver sporto denuncia, nei primi giorni di aprile.

Tuttavia, l'apparato propagandistico del MININT non si ferma: nelle settimane recenti ha celebrato sui social il recupero di pannelli solari rubati a Colón, la restituzione di un televisore a Isla de la Juventud, un atto pubblico di consegna di beni a Punta Gorda, Cienfuegos, e il ritrovamento di 110 scatole di pollo, tutto presentato come vittorie della "migliore polizia del mondo" e "forza invincibile unita al popolo".

Il contrasto risulta ancora più brutale se si ricorda che il 17 aprile un autista di triciclo elettrico è stato assassinato in un violento assalto a Matanzas, un crimine che non ha ricevuto nemmeno la metà dell'attenzione mediatica ufficiale che ora viene dedicata al furto di dieci colombe.

Maschi incappucciati hanno assaltato una casa a Cárdenas, Matanzas, ferendo i suoi occupanti nel dicembre del 2025, in un altro episodio di violenza che il regime ha preferito non mostrare come caso di studio.

La strategia del MININT risponde a una logica di propaganda ben documentata: di fronte all'impossibilità di fermare l'aumento reale della criminalità, il regime seleziona casi di scarsa rilevanza penale —un televisore, alcune scatole di pollo, dieci piccioni— per alimentare la narrativa della "tolleranza zero" e generare una percezione artificiale di controllo.

La detenzione del giovane matancero per aver rubato dieci piccioni, diffusa con entusiasmo da un profilo ufficiale, illustra con precisione il divario tra la propaganda del regime e l'insicurezza che il popolo cubano vive quotidianamente.

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Redazione di CiberCuba

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