Un cubano residente in Spagna ha pubblicato ieri su TikTok un video di tre minuti che descrive con precisione emotiva cosa provano gli emigrati cubani quando si stabiliscono nella penisola: il momento in cui il +53 diventa +34 e, con esso, tutta un'identità inizia a trasformarsi.
Il video, pubblicato dall'utente @yoanly.figueredo con il titolo "Storia vera di ciò che vive ogni cubano che emigra in Spagna", ha immediatamente risuonato tra migliaia di connazionali che hanno riconosciuto nelle sue parole la propria esperienza migratoria. In pochi minuti, il creatore condensa fasi che molti impiegano anni a elaborare: l'euforia iniziale, il shock culturale, la solitudine e, infine, la ricostruzione di una nuova identità.
Il fenomeno non è da sottovalutare. Secondo dati recenti, nel 2025 sono arrivati più di 35.200 cubani nella penisola, una cifra che si aggiunge a una tendenza sostenuta negli ultimi anni. l'Istituto Nazionale di Statistica della Spagna stima che la comunità cubana residente sia di circa 287.490 persone, il che la rende una delle colonie latinoamericane più numerose del paese.
Il flusso migratorio verso la Spagna non si è fermato. Dati precedenti indicavano già che tra il 2023 e i primi tre trimestri del 2024 erano arrivati 53.100 cubani nel territorio spagnolo, una cifra che riflette l'entità dell'esodo e la preferenza per la Spagna come meta.
Lo che il video di Yoanly Figueredo cattura con particolare sensibilità è ciò che gli esperti definiscono la solitudine del limbo, il dolore più profondo della migrazione: quella fase in cui l'emigrante non appartiene più del tutto al luogo che ha lasciato, ma non si sente nemmeno completamente parte del nuovo.
I psicologi specializzati in migrazione descrivono questo processo come un lutto multiplo e invisibile in cui si perde non solo il paese, ma anche la famiglia, gli amici, la propria lingua — anche se si parla la stessa —, i profumi, i sapori e persino il modo di relazionarsi con gli altri.
Con il tempo, tuttavia, molti cubani riescono a integrarsi senza perdere del tutto la loro essenza. Ci sono tradizioni che li tradiscono come cubani anche dopo anni di vita in Spagna: il volume della voce, la gestualità, il modo di chiamare gli sconosciuti o l'insistenza in alcuni rituali culinari che nessuna distanza riesce a cancellare.
Il video di @yoanly.figueredo ha accumulato migliaia di commenti in poche ore, molti dei quali da cubani che hanno scritto frasi come "questo sono io" o "mi hai fatto piangere". In un contesto di migrazione di massa, questo tipo di contenuto svolge una funzione che va oltre l'intrattenimento: nomina ciò che fa male e, nominando, lo rende un po' più sopportabile.
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