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Il giornale spagnolo ABC ha pubblicato questo mercoledì sulla sua prima pagina delle impressionanti fotografie dell'ex prigioniero politico cubano Alexander Díaz Rodríguez, che mostrano il devastante contrasto tra il suo aspetto nel 2018 e il suo stato attuale di deterioramento fisico.
Nelle fotografie si vede un uomo di 45 anni che ne dimostra più di 65, con le costole e le ossa visibili sotto la pelle, dopo cinque anni nelle carceri del regime.
La intervista è stata realizzata in esclusiva da Artemisa da Camila Acosta, corrispondente di ABC all'Avana, ed è stata pubblicata alle pagine 28 e 29 del quotidiano.
"Ho vissuto in celle di punizione cubane, mi hanno fatto delle percosse, avevo fame e freddo", denuncia Díaz Rodríguez, che è stato arrestato durante le proteste del 11 luglio 2021 nella provincia di Artemisa e condannato a cinque anni di prigione per i presunti reati di disordini pubblici.
En dichiarazioni al giornale ha riassunto la sua situazione: "mi hanno distrutto".
All'ingresso in prigione pesava 81 chili; all'uscita, appena 37. Il suo deterioramento fisico è la testimonianza più brutale delle condizioni a cui è stato sottoposto durante il suo incarceramento.
In carcere non ha ricevuto un trattamento oncologico adeguato né un follow-up medico, secondo quanto riportato nell'intervista.
L'esponente ha anche confessato la sua paura dopo aver recuperato la libertà: temo che mi facciano qualcosa per strada.
Il tuo caso non è isolato. Secondo i dati delle organizzazioni per i diritti umani, il 65% dei prigionieri politici a Cuba sono manifestanti dell'11 luglio, il che evidenzia l'entità della repressione esercitata dal regime cubano contro coloro che sono scesi in strada in quella storica giornata di proteste.
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