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Il governo di Saint Vincent e delle Grenadine ha annunciato l'invio di 100.000 dollari in aiuti umanitari a Cuba, in un gesto che mira ad alleviare — almeno parzialmente — la profonda crisi che sta attraversando l'isola.
La notizia è stata pubblicata dal St. Vincent Times, che ha dettagliato che l'impegno è stato ufficialmente confermato dal ministro degli Affari Esteri, Fitz Bramble, durante una sessione parlamentare. L'aiuto nasce a seguito di conversazioni tra i leader caraibici nella recente riunione dei capi di governo della Comunità del Caribe (CARICOM), tenutasi a Saint Kitts e Nevis.
Sebbene l'importo sia già disponibile, le autorità stanno ancora coordinando i dettagli per la sua consegna, in un processo logistico in cui il Messico partecipa come intermediario.
L'annuncio arriva in un momento particolarmente delicato per Cuba, contrassegnata da blackout, scarsità di cibo e medicine, e un crescente malessere sociale che colpisce sia coloro che rimangono sull'isola sia quelli che hanno dovuto emigrare.
Oltre al contributo economico, il governo vicentino ha anche espresso preoccupazione per i suoi cittadini sul territorio cubano. Secondo il rapporto, l'ambasciatrice di quel paese a L'Avana ha mantenuto contatti diretti con gli studenti che affrontano difficoltà, garantendo supporto affinché possano proseguire i loro studi. Le autorità hanno assicurato alle loro famiglie che non saranno soli in mezzo alla complessa situazione.
Il messaggio politico è stato chiaro. Bramble ha ribadito che Saint Vincent e le Grenadine manterrà un sostegno “incondizionato” a Cuba, sottolineando i legami storici tra le due nazioni. “Quando un amico è in difficoltà, a volte è necessario fare uno sforzo in più,” ha affermato il cancelliere.
Il gesto di solidarietà contrasta con la magnitudine della crisi cubana, dove migliaia di famiglie affrontano quotidianamente la mancanza di risorse basilari. Mentre i governi alleati ribadiscono il loro sostegno, all'interno dell'isola la realtà continua a essere segnata dall'incertezza e dalla necessità urgente di soluzioni più profonde.
La iniziativa vicentina si unisce a sforzi simili di Namibia, Colombia e Messico, che hanno anche inviato o annunciato aiuti all'isola nelle ultime settimane.
Cuba attraversa nel 2026 la crisi più severa degli ultimi decenni: blackout fino a 20-24 ore al giorno, carenza critica di cibo, acqua, medicinali e carburante, con un deficit elettrico che ha superato i 1.945 MW durante le ore di punta.
La ONU ha lanciato il 24 marzo un piano d'azione umanitaria di 94,1 milioni di dollari per assistere due milioni di persone in 63 municipi di otto province, anche se a metà aprile erano stati mobilitati solo 26,2 milioni dei fondi necessari, lasciando un deficit di circa sessanta milioni di dollari.
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