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La Guardia Costiera degli Stati Uniti (USCG) ha salvato mercoledì una ragazza di 13 anni che indossava un giubbotto di salvataggio ed era rimasta alla deriva di fronte a Rodriguez Key, nei Cayos della Florida, dopo essersi separata dalla sua famiglia in acqua.
La minore è stata riunita con i suoi familiari a terra ed è stato riferito che si trovava in buone condizioni di salute, come riportato ufficialmente dal 7° Distretto della USCG (Distretto Sud-Est) attraverso i suoi social media.
Il giubbotto di salvataggio indossato dalla bambina è stato decisivo per il buon esito dell'operazione, classificata come di ricerca e salvataggio.
La Guardia Costiera ha sottolineato nel suo comunicato che i suoi operatori di guardia sono disponibili "24 ore su 24, 365 giorni all'anno per assistere persone in pericolo in mare".
Rodriguez Key è una piccola isola disabitata situata sul lato atlantico dei Cayo di Florida, a pochi chilometri da Islamorada, negli Upper Keys.
Le sue acque chiare, poco profonde e con fondo sabbioso la rendono una meta molto frequentata da famiglie che praticano snorkeling, nuoto e paddleboarding, il che la rende anche un luogo ricorrente di incidenti acquatici.
La Stazione di Islamorada appartiene al Settore di Key West della Guardia Costiera e vanta un attivo storico di operazioni di soccorso nella zona, comprese le rescissioni di kayakisti e subacquei alla deriva.
Questo salvataggio si aggiunge a una serie di operazioni simili nei Cayo della Florida negli ultimi mesi.
In gennaio 2026, la Guardia Costiera ha salvato un bambino di sette anni che era driftato per circa tre miglia dalla barca familiare vicino a Sombrero Key, indossando anche un giubbotto di salvataggio.
En quella occasione, il tenente comandante Cullen Hancock ha osservato che "il giubbotto salvagente del minorenne è stato fondamentale; lo ha tenuto a galla fino a quando siamo arrivati".
En marzo del 2025, due adolescenti di 16 anni sono sopravvissuti per 16 ore alla deriva nel Golfo del Messico su una tavola da paddleboard gonfiabile, anche se in quel caso non indossavano giubbotti di salvataggio, il che ha complicato significativamente le operazioni di soccorso.
La Guardia Costiera sottolinea in modo sistematico l'uso del giubbotto di salvataggio come fattore più critico di sopravvivenza nei suoi comunicati riguardanti i soccorsi in acqua.
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