Cuba torna a sostenere l'Iran all'ONU e denuncia le minacce militari degli Stati Uniti contro l'Isola



Il regime cubano condanna le azioni di EE. UU. e Israele contro l'IranFoto © X/@BrunoRguezP

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Il cancelliere cubano Bruno Rodríguez Parrilla ha pubblicato giovedì su X la condanna di Cuba, espressa all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a quello che ha definito "l'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro la Repubblica Islamica dell'Iran", ribadendo il sostegno del regime cubano a Teheran di fronte all'intero organismo multilaterale. 

La sessione si è svolta nell'ambito del dibattito sullo Stretto di Hormuz, convocata dopo il veto di Cina e Russia nel Consiglio di Sicurezza, e ha riunito delegazioni da tutto il mondo presso la sede dell'ONU a New York.

Rodríguez Parrilla ha qualificato gli attacchi contro l'Iran come una violazione della Carta dell'ONU e del Diritto Internazionale, e ha sostenuto che "prevalga il dialogo, il principio di buona vicinanza e le relazioni di pace, amicizia e cooperazione tra l'Iran e gli Stati Arabi, basate sul pieno rispetto della sovranità, dell'integrità territoriale e della sicurezza di tutte le parti".

Il cancelliere cubano ha anche colto l'occasione del forum internazionale per denunciare Washington su un altro fronte: "Denunciamo anche la postura aggressiva degli Stati Uniti nel nostro emisfero, violando la Proclamazione dell'America Latina e dei Caraibi come Zona di Pace e la sua minaccia di aggredire militarmente Cuba; mentre cerca di soffocare un intero popolo, al quale ha imposto un brutale blocco energetico, utilizzando pretesti fabbricati".

Questa posizione non è nuova per il regime cubano, che ha condannato i bombardamenti aerei congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sin dal giorno stesso in cui si sono verificati, il 28 febbraio 2026, quando perdettero la vita il leader supremo Ali Jamenei e altri alti funzionari iraniani.

In quella occasione, lo stesso Díaz-Canel qualificò i bombardamenti come una flagrante violazione del Diritto Internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, e il regime richiese urgentemente al Consiglio di Sicurezza di intervenire per fermare l'offensiva.

La partecipazione di Rodríguez Parrilla all'ONU è avvenuta lo stesso giorno in cui Díaz-Canel ha invitato il popolo cubano a essere pronti ad affrontare gravi minacce, tra cui, l'aggressione militare, nel contesto del 65° anniversario dell'invasione della Baia dei Porci.

Il sostegno cubano all'Iran rientra in un'alleanza strategica di lunga data che include Russia, Venezuela, Nicaragua e Corea del Nord, con un supporto reciproco sistematico nei forum delle Nazioni Unite e una narrativa antiimperialista condivisa.

Nel medesimo dibattito, il rappresentante degli Stati Uniti presso l'ONU, Mike Waltz, ha dichiarato che "lo Stretto di Hormuz non può essere ostaggio del regime iraniano", in una posizione diametralmente opposta a quella del regime cubano.

La tensione bilaterale tra L'Avana e Washington si è intensificata nelle ultime settimane dopo le dichiarazioni del presidente Trump, che ha dichiarato il 27 marzo "Cuba è la successiva" e ha indicato giorni dopo che potremmo fermarci a Cuba dopo aver concluso questo, riferendosi al conflitto con l'Iran.

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Redazione di CiberCuba

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