Un giovane è stato catturato dai vicini a L'Avana dopo essere presuntamente irruento in un'abitazione per rubare mentre i residenti si trovavano all'interno, in un incidente caratterizzato da tensione e violenza.
Un video pubblicato dal portale Cubanos por el Mundo mostra il momento in cui i residenti della zona riescono a intercettarlo. Come si può osservare, l'individuo, sotto gli effetti del "chimico", è stato catturato tra le macerie di un crollo vicino.
Durante la detenzione, alcuni vicini lo aggredirono, in mezzo all'indignazione per il tentativo di furto. La situazione degenera fino a quando un agente di polizia, che si trovava nell'area, intervenne per evitare che il giovane fosse colpito con maggiore gravità e lo protégé dalla furia dei residenti.
El giovane, visibilmente intossicato e con evidenti problemi psicologici, è stato arrestato in una scena che, secondo la fonte citata, "rivela due facce della crisi che vive Cuba: da un lato, la disperazione dei cittadini esausti dall'insicurezza che ricorrono alla giustizia fai-da-te; dall'altro, un giovane diventato vittima del 'chimico'".
"Il chimico" è un cannabinoide sintetico la cui potenza è tra 50 e 100 volte superiore a quella della marijuana, mescolato con fentanil, formaldeide, benzodiazepine e anestetici veterinari.
Se vende in dosi di carta impregnata per appena 250 pesos cubani, meno di una bibita, il che lo rende accessibile anche ai settori più impoveriti dell'isola.
Il 90% degli utenti rimane coinvolto fin dalla prima dose, secondo fonti del Ministero dell'Interno (MININT).
Nel 2025, più di 800 persone sono state ricoverate in pronto soccorso solo a L'Avana per intossicazioni causate da questa droga, e le autorità hanno riconosciuto 46 nuove formule in circolazione per le strade.
Il fenomeno colpisce principalmente i giovani tra i 16 e i 40 anni nei quartieri disagiati, con il 75% concentrato nella fascia di età tra i 20 e i 30 anni in municipi come Centro Habana.
La sicurezza cittadina aggrava il quadro: l'Osservatorio Cubano di Audit Cittadino ha registrato 2.833 reati verificati a Cuba nel 2025, un aumento del 115% rispetto al 2024 e del 337% rispetto al 2023, con 1.536 furti come reato predominante.
La Habana è stata la terza provincia più colpita, con 398 casi registrati.
La Polizia Nazionale Rivoluzionaria affronta inoltre una diserzione del 20% dei suoi effettivi, mancanza di carburante e veicoli, e prioritizza la repressione politica sulla sicurezza pubblica.
Moltissimi cittadini segnalano che il regime di Díaz-Canel non combatte l'espansione della droga e risponde con pene estreme per i consumatori, ma senza veri programmi di prevenzione o riabilitazione.
Come sottolinea Cubanos por el Mundo, "migliaia di famiglie vedono come i loro giovani nell'isola passano da manifestanti coraggiosi a vittime di una droga economica che li trasforma in 'zombi', incapaci di organizzarsi, lavorare o protestare".
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