Disarticolata banda di furto di auto a Cienfuegos: ecco come operavano



Disarticolata banda dedita al furto di auto a CienfuegosFoto © Collage Facebook/Las Cosas de Fernanda

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Fuerzas specializzate di investigazione hanno smantellato questo fine settimana una banda dedicata al furto di auto nella provincia di Cienfuegos, secondo quanto riportato dal profilo di Facebook "Las Cosas de Fernanda", identificato come portavoce informale del MININT sui social media.

Secondo la pubblicazione, i veicoli venivano sottratti da un individuo identificato come "Javier Legrat" e depositati nell'abitazione di "Yoel Pérez", nella località di Alcalde Mayor, consiglio popolare Yaguaramas, una zona rurale del comune di Rodas, nel sud della provincia.

Da quella abitazione, le auto rubate venivano trasferite in altri luoghi e infine vendute nel mercato nero, secondo la stessa fonte.

"Le indagini continuano e la catena delittuosa viene disarticolata passo dopo passo", ha dichiarato il portavoce del regime, che inquadra l'operazione come un "trionfo delle forze specializzate".

Il profilo "Las Cosas de Fernanda" opera come canale di propaganda allineato con la narrativa ufficiale del regime cubano, pubblicando contenuti che legittimano le azioni delle forze di sicurezza senza interrogarsi sulle cause strutturali della criminalità.

Nel gennaio del 2026, questo stesso profilo ha promosso il dispiegamento di poliziotti nelle banche di Cienfuegos per organizzare le file dei pensionati, presentandolo come un gesto di "protezione" per gli anziani.

La pubblicazione ha dettagliato le pene applicabili secondo il Codice Penale cubano: gli autori materiali del furto di auto possono affrontare fino a 15 anni di privazione della libertà se viene dimostrata la continuità del reato o l'associazione per delinquere.

I ricettatori e i complici, come nel caso di Yoel Pérez, possono ricevere pene tra i tre e i dieci anni di carcere, mentre i complici nel trasporto e nella vendita dei veicoli affrontano pene comprese tra i due e gli otto anni.

Il furto di veicoli a Cuba è peggiorato nel contesto della crisi economica degli ultimi anni.

La scarsità di carburante, la svalutazione del peso cubano e l'espansione del mercato nero hanno creato condizioni favorevoli per reti criminali che rubano, trasferiscono e rivendono veicoli tra le province.

Il giornale provinciale 5 de Septiembre ha riportato nell'ottobre del 2025 che i veicoli dei lavoratori autonomi a Cienfuegos operavano quasi esclusivamente con carburante del mercato nero, a causa della scarsità di rifornimenti statali.

Casì simili sono stati segnalati in altre province: nel ottobre del 2025 si ha smantellato a Pinar del Río una banda dedicata al furto di veicoli, e ad Artemisa è caduto il gruppo noto come "La Banda della Yuca", che rubava camion statali, il che indica un modello di portata nazionale.

Nonostante il tono trionfalistico della pubblicazione ufficiale, il testo stesso riconosce implicitamente che l'operazione non risolve il problema di fondo: "La giustizia non termina con la cattura, ma con la trasformazione delle condizioni che generano questo tipo di reati", conclude il profilo del MININT, senza menzionare che queste condizioni sono il prodotto diretto di 67 anni di dittatura comunista.

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