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Enzo Larduet Rivera, un bambino di 11 anni con diagnosi di autismo, è scomparso domenica scorsa nel quartiere Sorribe di Santiago de Cuba, e sua madre lancia un appello urgente ai cittadini affinché collaborino nella sua ricerca, come riferito dal giornalista Cuscó Tarradell.
Nel suo profilo di Facebook "Cuscó Tarradell Siempre Contigo", il comunicatore aggiunge che il minore è stato visto l'ultima volta intorno all'1:20 p.m. di domenica 12 aprile, mentre giocava da solo nel quartiere dove risiede, in Calle 8 #107 alti, tra Primera e Carretera Central, nella zona vicino alla base della Escalinata, una strada chiusa dalla Terminal di Calle 4.
Enzo non ha la capacità di comunicare verbalmente, anche se risponde solo al suo nome; di solito fischietta o canta e mantiene un atteggiamento tranquillo quando viene avvicinato in modo calmo e affettuoso.
Al momento della scomparsa, il bambino indossava un pantaloncino color rosso vino e ciabatte rosse, senza camicia né maglione.
Sua madre, Melisa Rivera Salazar, di 26 anni, ha sottolineato che il minore è sotto trattamento medico e che i farmaci che sta assumendo possono provocargli sonnolenza, aumentando significativamente la sua vulnerabilità.
La famiglia sottolinea che non è abituale che Enzo si allontani da casa, il che rende ancora più allarmante la sua scomparsa.
Un testimone preliminare ha dichiarato di aver visto un minore con caratteristiche simili che camminava nella zona di Martí, informazione che finora non è stata confermata dalle autorità.
Chiunque abbia informazioni sul luogo in cui si trova Enzo può contattare immediatamente i numeri +53 55947801 (madre Melisa) o +53 58557124 (nonna Yamila).
Il caso mette in evidenza una carenza strutturale a Cuba, poiché il paese non dispone di un sistema ufficiale di allerta rapida equivalente all'Allerta Amber per la ricerca di minori scomparsi, il che costringe le famiglie a ricorrere ai social media e alla solidarietà dei cittadini come unico meccanismo di ricerca.
En Santiago di Cuba sono stati registrati almeno tre casi simili di bambini scomparsi nel 2025, tutti risolti grazie alla diffusione sui social e alla collaborazione della comunità.
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