Pronosticano un'estate estremamente calda a Cuba



Calore a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © Prensa Latina

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Le proiezioni biometeorologiche più recenti indicano che l'estate del 2026 sarà molto calda a Cuba, con sensazioni di calore intenso che potrebbero protrarsi per più giorni consecutivi rispetto agli anni precedenti.

Il dottore in Scienze Geografiche Luis Lecha Estela, Ricercatore di Merito e pioniere delle previsioni biometeorologiche nel paese, ha avvertito Granma che "se le previsioni si avverano, durante il trimestre giugno-agosto predomineranno sensazioni di intenso calore, le quali potrebbero persistere per un numero maggiore di giorni consecutivi".

Secondo lo specialista, il panorama risponderebbe al previsto aumento notevole dell'anticiclone oceanico sul Caribe e Cuba, fattore che favorirebbe lo spostamento più a sud del solito delle traiettorie delle onde tropicali e l'arrivo di nuvole di polvere del Sahara.

A quei fattori si aggiunge l'alta probabilità di sviluppo di un nuovo evento El Niño/Oscillazione del Sud (ENSO), secondo l'ultima previsione del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine.

Lecha Estela ha precisato che la combinazione di tutti questi elementi "incentiverebbe la prevalenza di condizioni di siccità meteorologica e stress idrico in tutta la nostra area geografica nel periodo estivo, oltre a favorire l'insorgere di cicli più ricorrenti di calore veramente soffocante".

Il pronostico arriva in un contesto idrico già critico: fino a marzo 2026, la siccità colpiva il 62% del territorio cubano, con riserve idriche nazionali al 38% della loro capacità totale, il livello più basso dal 2015.

La tendenza non è nuova. Cuba registra da oltre un decennio estati progressivamente più calde. L' sull'isola, con temperature 1,38°C sopra la media storica.

Nel aprile del 2024 è stato battuto il record assoluto di temperatura del paese: 40,1°C a Jucarito, provincia di Granma. Nel maggio del 2025, la stazione di Casablanca, a L'Avana, ha registrato un record storico per quel mese con 38,0°C.

Indagini condotte dallo stesso Lecha Estela hanno documentato per la prima volta a Cuba la mortalità eccessiva associata alle ondate di calore, specialmente tra anziani, bambini, donne in gravidanza e persone con malattie croniche.

L'impatto del caldo estremo sulla popolazione è aggravato dalla crisi energetica che attraversa l'isola, che lascia milioni di cubani senza ventilatori né condizionatori d'aria durante i prolungati blackout, proprio quando ne hanno maggiormente bisogno.

A livello globale, la NOAA stima oltre l'80% di probabilità che El Niño si consolidi nel periodo giugno-agosto del 2026, con analisi scientifiche che indicano che potrebbe essere il più intenso del secolo, superando gli eventi del 1982, 1997 e 2015.

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