Un breve frammento dell'intervista di Miguel Díaz-Canel con NBC News ha provocato un'onda di reazioni tra i cubani dentro e fuori dall'isola, dopo che è diventato virale il momento in cui una giornalista gli chiede se sarebbe disposto a lasciare il potere “per salvare il paese”.
Il video, che cattura solo quel momento dell'interazione, è stato sufficiente per accendere un intenso dibattito sui social media, dove predominano le critiche all'operato del governante di fronte a una domanda diretta.
Per molti, la scena ha messo in evidenza disagio e mancanza di preparazione. “Non è abituato a ricevere domande senza copione,” ha scritto un utente, mentre un altro ha affermato che “è rimasto senza parole quando non aveva il discorso preparato.”
Questa percezione si ripete tra coloro che considerano che la reazione del mandatario riflette una disconnessione con l'esercizio del giornalismo al di fuori di Cuba. "Non sa come confrontarsi con i giornalisti di altri paesi perché nessuno lo interroga nel suo ambiente," ha commentato un altro internauta.
Il tema della libertà di stampa è emerso in modo ricorrente nelle reazioni. “Lì gli chiedono solo ciò che possono chiedere, non ciò che dovrebbero,” ha sottolineato un commento. Sulla stessa lunghezza d'onda, un altro utente ha affermato che “non capisce cosa significhi una stampa libera.”
Il linguaggio del corpo del governante è stato interpretato da molti come segno di nervosismo. “Il suo linguaggio gestuale dice tutto”, ha scritto un utente, che ha ritenuto che la risposta evidenziasse un'incomodità di fronte a una domanda inaspettata.
Ma al di là della forma, diverse opinioni hanno concordato sul fatto che il momento fosse cruciale. “Era un'opportunità per dimostrare impegno verso il paese e non lo ha fatto”, ha commentato un internauta.
Il frammento ha riacceso anche le critiche sulla permanenza al potere in mezzo alla crisi che sta vivendo Cuba. “Dopo che arrivano, fanno tutto il possibile per non lasciar andare”, ha commentato un utente, mentre un altro ha sottolineato che “il popolo sta soffrendo la fame e loro sono ancora lì”.
Accanto alle critiche, sono emerse anche dubbi sul contesto del video. Alcuni utenti hanno messo in discussione il fatto che sia stato diffuso solo quel frammento dell'intervista. “Dove si trova l'intervista completa?”, hanno chiesto in molti, riflettendo una certa sfiducia su ciò che non è stato mostrato.
In mezzo all'avalanga di commenti, un'idea si ripete come sintesi del sentimento generale: “Il problema non è la domanda, è che non c'è risposta”.
Sebbene si tratti solo di pochi secondi di intervista, l'impatto del frammento è stato sufficiente per riaprire dibattiti profondi tra i cubani riguardo al potere, alla stampa e alla realtà che si vive all'interno dell'isola.
Il primo segmento dell'intervista è stato trasmesso questo giovedì; la versione estesa sarà trasmessa domenica in "Meet the Press".
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