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Il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, ha annunciato questo venerdì che la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace 2025, riceverà la Chiave d'Oro del Comune di Madrid il prossimo venerdì 17 aprile alle 18:00 presso la Casa de la Villa, sede tradizionale del comune madrileno.
Almeida ha giustificato la distinzione sottolineando che Machado è una donna impegnata per i diritti umani, per la democrazia e che ha messo in pericolo la sua vita e la sua integrità fisica.
Il sindaco ha aggiunto che è difficile che le chiavi siano in mani migliori, facendo riferimento al percorso dell'oppositore venezuelano.
Almeida ha anche avvertito che chi non è d'accordo con questa decisione dovrà spiegarlo bene, in riferimento alle possibili critiche che potrebbe ricevere il riconoscimento da parte di settori politici contrari.
Machado è stata la prima venezuelana a ricevere il Premio Nobel per la Pace, riconoscimento che le è stato conferito nel 2025 in onore della sua lotta per la democrazia e i diritti umani in Venezuela.
Non è la prima volta che la Llave de Oro di Madrid genera controversie. Nel 2022, il consiglio comunale ha ritirato la chiave a Vladímir Putin dopo l'invasione russa dell'Ucraina, in una decisione che ha segnato un precedente sull'uso simbolico di quest'onorificenza.
La visita di Machado in Spagna include un'agenda politica intensa. Tra gli altri incontri, la leader dell'opposizione si riunirà con Alberto Núñez Feijóo, presidente del Partido Popular, così come con dirigenti di Vox.
La sua presenza nella capitale spagnola coinciderà anche con una concentrazione masiva di venezuelani a Madrid, prevista per il 18 aprile, in cui si prevede una grande partecipazione della diaspora venezuelana residente in Spagna.
La attività internazionale di Machado è stata intensa negli ultimi mesi. Recentemente, l'oppositore si è riunito con il segretario di Stato Marco Rubio nell'ambito delle trattative diplomatiche per cercare una soluzione alla crisi politica venezuelana, tutto ciò dopo la cattura di Nicolás Maduro il 3 gennaio 2026.
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