Un cubano residente nell'area di Miami ha pubblicato un video su Facebook in cui analizza, con numeri concreti, quanto rimane realmente in tasca a un immigrato che guadagna 2.600 USD al mese negli Stati Uniti: appena 100 dollari al mese dopo aver pagato tutte le sue spese.
Angel Luis Bolaños Filippis, identificato con gli hashtag #305, #miamibeach e #homestead, ha registrato il video in risposta a coloro che da Cuba fanno conti sui redditi dei loro familiari nella "yuma" senza considerare il costo della vita reale.
"Tutte le persone che non vivono qui, che non sono mai venute qui, ma criticano chi vive qui. No, che se guadagna 100 dollari al giorno, in un mese sono 3.000", dice Bolaños Filippis all'inizio del video.
L'autore spiega che, escludendo i fine settimana, quel reddito si riduce a circa 2.600 dollari mensili. Da lì, il dettaglio è implacabile: affitto 1.100 dollari, assicurazione 200, auto 400, acqua 100, elettricità 100, benzina 300 e cibo 300 dollari.
"A 2.600 dollari, togli una renta di 1.100 dollari. Rimangono 1.500. Togli circa 200 di assicurazione. Togli 400 per l'auto. Tutto in modo discreto", dettaglia.
Il risultato finale lascia il lavoratore con appena 100 dollari liberi dopo un mese intero di lavoro.
La conclusione del video punta direttamente alla tensione che vivono molti emigrati cubani con le loro famiglie nell'isola.
"Quindi, se da quei 100 te ne mandano 50 dollari, stanno condividendo ciò che è rimasto dopo un mese intero di lavoro con te. Bisogna dire grazie, e non stai dicendo che con quello che guadagno ti darò di più."
Il messaggio ha risuonato con forza nella comunità cubana all'estero. Il video ha accumulato più di 73.000 visualizzazioni e 2.125 reazioni, il che riflette quanti emigrati si identificano con questa realtà.
Il fenomeno non è nuovo. Sin dal 2024, cubani a Miami, Detroit e in altre città hanno pubblicato video simili mostrando i loro guadagni e spese reali per rendere visibile una situazione che le loro famiglie a Cuba frequentemente sottovalutano.
Questa lacuna di percezione è aggravata dalla crisi economica sull'isola, dove lo stipendio medio non supera i 16 dollari mensili, rendendo qualsiasi invio dall'estero una risorsa vitale per la sopravvivenza familiare.
Al contempo, inviare denaro dagli Stati Uniti è diventato più difficile e costoso. Le rimesse sono scese da 800 milioni di dollari nel 2019 a soli 35 milioni tra gennaio e maggio del 2024, secondo i dati citati da El Toque. A questo si aggiunge il imposta dell'1% sulle rimesse in contante imposta dall'amministrazione Trump a gennaio di quest'anno, e la chiusura di Western Union per invii a Cuba.
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