“Il mio stipendio in una banconota”: I cubani reagiscono con ironia e frustrazione ai nuovi da 2.000 e 5.000 pesos



Biglietto da 2.000 pesos.Foto © Facebook/Banco Central de Cuba.

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La apparizione delle nuove banconote da 2.000 e 5.000 pesos a Cuba non solo ha confermato l'entità della crisi economica, ma ha anche scatenato un'ondata di reazioni sui social media, dove molti cubani hanno riassunto la loro realtà con una frase breve quanto devastante: “Il mio stipendio in una banconota”.

L'annuncio della Banca Centrale di Cuba arriva in mezzo a un'inflazione sostenuta e a un rapido calo del potere d'acquisto del peso, che oggi viene scambiato sul mercato informale attorno ai 510 CUP per dollaro. In questo contesto, la misura è stata interpretata da buona parte della cittadinanza non come una soluzione, ma come un ulteriore segnale del deterioramento economico.

Captura di Facebook/Banco Centrale di Cuba.

“Lo stipendio di un medico riflesso in una banconota”, ha scritto un utente, mentre un altro ha ironizzato: “E lo stipendio dei cubani riassunto in 1 o 2 banconote”. La sensazione generale è che il denaro valga sempre meno, anche se ora entra in un solo pezzo di carta.

Le reti si sono riempite di sarcasmo, preoccupazione e confronti con altri paesi che hanno affrontato crisi inflazionistiche. “Benvenuta inflazione”, “Questo porta a più inflazione” o “Maggiore denominazione = maggiore inflazione” sono state alcune delle reazioni più ripetute.

Per molti, l'emissione di queste banconote non fa altro che confermare ciò che già avvertono nella vita quotidiana: che i prezzi aumentano senza controllo e il peso cubano perde costantemente valore. "Chi sa un po' di economia sa dove porta tutto ciò", ha commentato un altro utente, facendo riferimento a esperienze come quelle del Venezuela o dell'Argentina.

Lo scetticismo si mescola anche con l'umorismo nero. "A comprare il pane con 5.000 pesos", "Con una banconota di ciascuna ho una cassa di lager" o "Ora lo stipendio di un mese in una sola banconota" sono esempi di come i cubani affrontano la crisi con ironia.

Oltre alle derisioni, ci sono preoccupazioni concrete. Molti avvertono che la misura potrebbe aggravare problemi già esistenti, come la mancanza di contante, il rifiuto di banconote di basso valore o la crescente dipendenza dal dollaro. “Stampare banconote di grande valore non frena l'inflazione, è una conseguenza,” ha sottolineato un commento che ha riassunto il sentimento di molti.

Altri puntano direttamente all'impatto sociale: “Questo dissuaderà ancora di più i lavoratori quando vedranno che lavorano un mese intero per una sola banconota che non basta nemmeno per mangiare una settimana”, ha lamentato un utente.

Mentre la Banca Centrale difende la misura come necessaria per "facilitare le transazioni" in un contesto di alta circolazione di contante, per le persone in strada la percezione è diversa. Per molti cubani, queste nuove banconote non rappresentano un sollievo, ma una conferma tangibile che la crisi continua ad approfondirsi.

E in mezzo a questa realtà, il commento che si ripete di più non parla di economia né di politica, ma di sopravvivenza: lo stipendio, quello che a malapena basta, ora sta in una sola banconota, ma continua a non essere sufficiente per vivere.

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Redazione di CiberCuba

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