La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, è intervenuta mercoledì in videoconferenza a un forum internazionale sugli investimenti tenutosi a Miami, dove ha sostenuto che il suo Governo sta creando condizioni per attrarre capitali stranieri e garantire “sicurezza giuridica” agli investitori.
In un contesto politico segnato dalla transizione dopo la cattura di Nicolás Maduro, Delcy ha cercato di trasmettere fiducia, sebbene la conclusione singolare del suo intervento sia diventata virale sui social media.
Di fronte a un pubblico composto da imprenditori statunitensi, sauditi e latinoamericani riuniti al FII Priority - noto come il “Davos del deserto” - Rodríguez ha presentato il Venezuela come un paese in processo di stabilizzazione economica e aperto al capitale privato, con particolare enfasi sul settore energetico.
“È importante che l'ambiente per gli investimenti possa essere creato in un contesto di sicurezza dove l'investitore sa che, indipendentemente dalle alternanze politiche, indipendentemente dal contesto di restrizioni, l'investitore sa che c'è sicurezza”, ha affermato da Caracas.
In questa direzione, ha insistito sul fatto che esistono “leggi in Venezuela che permettono il rimborso delle loro investimenti in modo serio”.
La sua intervento fa parte di un giro discorsivo e politico che cerca di riposizionare il paese di fronte al capitale internazionale dopo anni di sanzioni, isolamento e crisi economica.
Nel forum, Rodríguez ha affermato che la sua amministrazione promuove riforme per consolidare quel quadro: “Siamo in un processo di stabilizzazione nell'attuazione delle riforme necessarie per creare un ambiente produttivo e per attrarre investimenti”.
Riforme, petrolio e apertura economica
Durante la sua esposizione, la funzionaria ha sottolineato la promulgazione di nuove normative —come la legge sugli idrocarburi— e altre in discussione, destinate a offrire garanzie agli investitori.
Ha inoltre sottolineato l'inserimento di “meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie, arbitrati nazionali e internazionali” come parte di quel ridisegno istituzionale.
"Parlo dell'importanza di avere un ambiente positivo... significa che ci sia certezza giuridica e per questo la rilevanza delle nuove leggi," ha sottolineato.
Il messaggio è stato accompagnato da una narrativa ottimista riguardo alle performance economiche del paese.
Rodríguez ha assicurato che il Venezuela registra 19 trimestri di crescita e ha difeso che si tratta dell'economia che cresce di più in America Latina, sebbene non abbia specificato le profonde disuguaglianze sociali e il deterioramento accumulato dopo anni di crisi.
Oltre al petrolio -settore chiave in questa nuova strategia- ha menzionato progressi in ambiti come la costruzione, la banca, le assicurazioni, l'estrazione mineraria e la manifattura, nel tentativo di proiettare un'economia più diversificata.
Tuttavia, il momento più significativo della sua partecipazione è arrivato alla fine.
Quando stava per iniziare il turno di domande, la connessione si interruppe senza alcuna spiegazione, un dettaglio che lasciò disorientati molti dei partecipanti e generò critiche in seguito.
Critiche e interrogativi
L'intervento di Rodríguez a Miami non è stato privo di polemiche.
Analisti, giornalisti e utenti sui social media hanno messo in discussione sia la sua partecipazione a un forum globale di investimento sia la brusca conclusione del suo intervento.
“Non possiamo permettere che si pulisca l'immagine, né per lei né per il governo fittizio che rappresenta,” ha affermato la giornalista Alejandra Oraa, avvertendo sul rischio di legittimare a livello internazionale le autorità venezuelane in transizione.
Altri commenti hanno qualificato la sua presenza come “un affronto alle vittime” o hanno sottolineato la contraddizione tra il discorso storico del chavismo contro il capitalismo e il suo attuale avvicinamento agli investitori internazionali.
Un giro politico segnato da Washington
La partecipazione di Rodríguez a un forum di alto livello a Miami - città storicamente identificata dal chavismo come bastione dell'opposizione - riflette il cambiamento dello scenario politico dopo l'operazione statunitense che ha portato alla cattura di Maduro a gennaio e l'inizio di una transizione sotto la tutela di Washington.
Quel nuovo contesto ha aperto la porta a una ristrutturazione delle relazioni bilaterali. La stessa Rodríguez ha riconosciuto i progressi in questo ambito e ha inviato un messaggio diretto al presidente statunitense Donald Trump.
“Sappiamo che arriviamo da un momento di molte differenze... e ringrazio che in questo momento entrambi i governi siano disposti a promuovere un'agenda diplomatica costruttiva”, ha detto.
Ha anche confermato che delegazioni di entrambi i paesi si incontreranno per rafforzare "il dialogo diplomatico, politico, geopolitico e necessario per la vita delle nazioni", in parallelo alla progressiva normalizzazione delle relazioni dopo anni di rottura.
Competizione politica e segnali al capitale straniero
L'intento di sedurre gli investitori non è esclusivo del governo.
Dalla Texas, la leader dell'opposizione María Corina Machado ha partecipato alla conferenza energetica CERAWeek, dove ha anche promesso garanzie per il capitale internazionale e ha difeso la necessità di elezioni "giuste e libere" come condizione per stabilizzare il paese.
Mentre Rodríguez punta su riforme all'interno dell'attuale schema di potere, Machado propone un ridisegno istituzionale con organismi indipendenti per il settore energetico, il che evidenzia come il futuro economico del Venezuela si giochi anche sul terreno politico e in scenari internazionali.
Una narrativa di recupero sotto scrutinio
Nonostante le critiche, Rodríguez ha insistito nel proiettare un'immagine di stabilità e opportunità.
“Stiamo assicurando investimenti e garantendo il futuro”, ha affermato, senza fare riferimento alle circostanze eccezionali che hanno contrassegnato il suo arrivo al potere né alle richieste di settori che chiedono una transizione democratica completa.
Il forum FII Priority, che riunisce oltre mille leader aziendali e politici per discutere di capitale globale e settori strategici, si svolge in un contesto geopolitico complesso e si concluderà con la partecipazione del presidente Trump.
In questo scenario, il Venezuela cerca di riposizionarsi come meta di investimento.
Tuttavia, il contrasto tra il discorso ufficiale, le tensioni politiche interne e le critiche esterne, incluso il poco chiaro finale del suo intervento, evidenzia che la promessa di "sicurezza giuridica" rimane uno dei punti più sensibili -e controversi- nel futuro immediato del paese.
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