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Il Ospedale Clinico Chirurgico “Hermanos Ameijeiras”, all'Avana, ha smentito pubblicamente un'informazione diffusa sui social media dal giornalista di sinistra Carlos Montero.
Il comunicatore affermava che i pazienti collegati a respiratori erano deceduti a causa di guasti legati alla situazione energetica a Cuba, "per il blocco degli Stati Uniti" nel carburante e nelle forniture mediche.
In un , i dirigenti del famoso ospedale cubano sono stati categorici: “Nel periodo a cui si fa riferimento in questa pubblicazione, nella nostra istituzione non ci sono stati decessi associati a problemi di ventilazione meccanica assistita”.
Tuttavia, dall'ospedale non hanno smentito che si stiano verificando blackout nelle istituzioni mediche del paese. La crisi energetica è reale, colpisce tutti i settori a Cuba e nel settore della salute ha un impatto particolare, ma non è colpa del "blocco degli Stati Uniti".
La chiarificazione risponde alla rapida viralizzazione del messaggio di Montero, che era un repost del profilo Your Favorite Guy su X. Il testo ha generato allerta e alimentato diverse narrazioni sulla crisi ospedaliera a Cuba di fronte ai frequenti crolli del Sistema Elettrico Nazionale.
Montero, giornalista con esperienza in reti come Telemundo, CNN en Español e América TV, oltre a essere professore universitario e vincitore di cinque premi Emmy, ha condiviso e amplificato contenuti che attribuivano le presunte morti al “blocco” degli Stati Uniti.
Dopo la reazione istituzionale e le critiche pubbliche, ha rimosso la pubblicazione del suo profilo. Nonostante ciò, ha mantenuto un repost di un altro utente che insiste sulla narrativa delle morti legate al sistema energetico a Cuba, incolpando gli Stati Uniti, il che continua a generare dibattito sui social network.
Il caso riporta nuovamente all'attenzione la circolazione di informazioni non verificate sulla situazione a Cuba, in un contesto segnato da blackout e difficoltà strutturali che influenzano i servizi essenziali nel paese.
La risposta dell'ospedale mira a fermare la disinformazione su un tema particolarmente sensibile come l'assistenza ai pazienti critici.
Oltre a questo episodio specifico, la realtà del sistema sanitario a Cuba è caratterizzata da una profonda crisi strutturale, con scarsità di materiali, deterioramento delle infrastrutture e una crescente pressione sul personale medico.
I blackout, la mancanza di medicinali e le limitazioni tecnologiche influenzano direttamente la qualità dei servizi medici, generando preoccupazione costante tra pazienti e familiari.
In questo contesto, la diffusione di informazioni non verificate aggrava l'incertezza nella popolazione, mentre il sistema sanitario continua a fronteggiare sfide che richiedono soluzioni urgenti e trasparenza informativa.
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