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La vendita normata di fagioli è iniziata nei comuni di Matanzas come parte della strategia di autosufficienza locale promossa dalle autorità, con quantità limitate in base alle dimensioni di ogni nucleo familiare, iniziativa che il regime presenta come un "risultato" sui social media.
Secondo informazioni pubblicate dal periodico Girón sulla sua pagina di Facebook, la commercializzazione è organizzata per consumatori: le famiglie di fino a tre persone possono acquistare due libbre, mentre quelle con quattro o più membri hanno diritto a quattro libbre, a un prezzo di 280 pesos (CUP) per libbra.
Il prezzo, sebbene più economico rispetto a quello imposto dal settore privato, è molto lontano dalla portata delle famiglie con bilanci esigui, in particolare per i pensionati.
Il prodotto viene distribuito in punti abilitati nelle aree urbane e nelle comunità, e il pagamento avviene in modo digitale, mentre le bodegas informano la popolazione sui giorni di vendita in base alla disponibilità.
La misura si basa sulla produzione locale di cooperative e contadini, nel tentativo di garantire l'accesso a un alimento di base e ridurre la dipendenza da forniture esterne.
Tuttavia, l'alto prezzo dei fagioli rappresenta una sfida per molte famiglie, in un contesto caratterizzato da salari bassi, inflazione e difficoltà nell'accesso ai prodotti essenziali sull'isola.
In questo senso, il regime cubano ha iniziato a commercializzare fagioli di produzione nazionale a 285 pesos cubani (CUP) la libbra nel municipio di Güira de Melena, Artemisa, in mezzo alla persistente crisi di approvvigionamento alimentare nel paese.
Secondo informazioni diffuse dalle autorità locali, il prodotto sarà distribuito gradualmente con un'assegnazione iniziale di due libbre per nucleo familiare.
La vendita avviene sotto il controllo statale per limitare la quantità per acquirente e viene effettuata in magazzini di diverse zone del comune.
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