Queman l'ufficio di reclutamento del Servizio Militare a Contramaestre, Santiago di Cuba

L'incidente ha provocato una forte mobilitazione della Sicurezza dello Stato e della PNRFoto © Facebook/Liván Guillén Barroso

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Un incendio doloso ha colpito nella notte di venerdì l'ufficio reclutamento del Comitato Militare Municipale a Contramaestre, nella provincia di Santiago di Cuba, in un episodio che mette nuovamente in evidenza il crescente malcontento da parte della popolazione nei confronti del Servizio Militare Obbligatorio (SMO).

Tre residenti della zona hanno confermato a Martí Noticias che persone ancora non identificate hanno appiccato un incendio all'interno della struttura situata in via 13 del quartiere Lumumba.

L'incidente ha provocato una forte mobilitazione della Sicurezza dello Stato e della Polizia Nazionale Rivoluzionaria nel municipio.

Captura di Facebook/Liván Guillén Barroso

Un vicino che risiede vicino al luogo ha riferito che sin dalle prime ore di sabato gli organi di sicurezza erano dispiegati nella zona.

Secondo la sua testimonianza, qualcuno avrebbe lanciato una bottiglia accesa attraverso una veneziana del locale, provocando l'incendio all'interno dell'ufficio.

Un'altra fonte citata con riserva di anonimato ha riferito che gli agenti hanno utilizzato cani da ricerca per cercare tracce nei dintorni e che diversi giovani sono stati fermati dalle autorità, dopo essere stati indicati dagli animali.

Captura di Facebook/Glenda Rancano

I detenuti rimarrebbero nelle celle mentre continuano le indagini, sebbene le autorità non abbiano confermato ufficialmente tali detenzioni, ha aggiunto la fonte.

Immagini diffuse sui social media mostrano danni all'impianto e suggeriscono che il fuoco possa aver distrutto documenti relativi al reclutamento di giovani per il SMO.

Il fatto avviene in un contesto di crescenti critiche al sistema di arruolamento a Cuba. Negli ultimi anni, famiglie, attivisti e cittadini hanno denunciato le precarie condizioni in molte unità militari, la mancanza di risorse e la scarsa trasparenza sugli incidenti verificatisi durante l'adempimento del servizio.

“Le madri non vogliono che i figli facciano il servizio militare obbligatorio perché dicono che li stanno preparando per la guerra”, ha affermato una residente identificata come Mercedes Aguilar, che ha anche assicurato che nel quartiere si parlava della possibile detenzione di diversi giovani dopo l'incendio.

Il governo cubano, da parte sua, sostiene la propria difesa del SMO come parte essenziale della difesa nazionale, nonostante il crescente interrogativo sociale che genera.

L'episodio si verifica inoltre in un contesto di tensione sociale in diverse regioni del paese. Il 13 marzo, a Morón, Ciego de Ávila, i manifestanti hanno incendiato la sede municipale del Partito Comunista durante le proteste contro i blackout, nel mezzo di segnalazioni di colpi di pistola della polizia che hanno lasciato almeno un giovane ferito.

Negli ultimi settimane si sono registrati battimani e manifestazioni notturne nei quartieri dell'Avana, compresa la combustione di serbatoi di raccolta e cassonetti, attraverso le quali i cittadini esprimono il loro malcontento per i prolungati blackout e il deterioramento delle condizioni di vita, riflesso di un malessere sociale sempre più evidente nell'isola.

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Redazione di CiberCuba

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