Il giovane cattolico cubano e giornalista Adrián Martínez Cádiz ha chiarito che l'incendio segnalato questo domenica nelle strutture collegate agli Escolapi di Guanabacoa non ha danneggiato né il tempio né la residenza dei sacerdoti.
Secondo quanto spiegato da Martínez Cádiz in un post su Facebook dopo aver consultato direttamente i Padri Scalabrini di Guanabacoa, l'incendio non si è verificato né nella chiesa né nella residenza attuale dei religiosi.
La zona interessata corrisponde a un antico spazio che appartiene registralmente agli Escolapis, ma che fu espropriato dal governo cubano nel 1961 e utilizzato per decenni per altri scopi.
Secondo le informazioni confermate, l'immobile è stato destinato negli ultimi anni al Ministero dell'Istruzione di Guanabacoa, che lo ha utilizzato per uffici e aule.
Tuttavia, il luogo è stato abbandonato da quella istituzione più di un anno fa e da allora si trovava in stato di deterioramento, il che ha facilitato furti, atti di vandalismo e intrusione.
Il giornalista ha precisato che l'incendio ha interessato una o due aule di quel vecchio convento abbandonato e non le aree dove attualmente opera la chiesa né quelle dove vivono i sacerdoti.
Ricordò anche che in precedenza si erano verificati furti nel tempio dopo che degli intrusi erano entrati da quella zona abbandonata.
Martínez Cádiz ha inoltre sottolineato che i Padri Scolopi stanno portando avanti da tempo delle iniziative per recuperare quegli spazi, con l'obiettivo di fermare il degrado e prevenire il proseguimento dei problemi di insicurezza in quella parte del complesso.
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