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Cary Silvente, madre della youtuber e attivista cubana Anna Sofía Benítez Silvente (Anna Bensi), ha ringraziato pubblicamente per le dimostrazioni di supporto ricevute durante il processo che sta affrontando, ribadendo al contempo che manterrà una postura ferma.
"Ci fidiamo della giustizia divina. Viva Cuba Libera", ha espresso.
La reazione arriva dopo che mercoledì si è presentata a una nuova convocazione della Sicurezza dello Stato a L'Avana, come riferito dall'attivista David Espinosa su Facebook, il quale ha precisato che Silvente si è presentata accompagnata dal suo avvocato nella mattinata.
L'episodio si verifica in un contesto di tensione caratterizzato da un'incomunicabilità di oltre 30 ore denunciata sia dalla giovane che da sua madre, così come da interrogatori precedenti nei quali, secondo quanto riportato, ci sono state minacce di sanzioni e pressioni legate all'attività di Anna Bensi sui social media.
Secondo le denunce della famiglia, queste azioni fanno parte di un modello di molestia che mira a fermare le pubblicazioni della giovane, che ha guadagnato visibilità per aver esposto la realtà quotidiana a Cuba, inclusi blackout, scarsità e difficoltà sociali.
Nonostante la pressione, il messaggio diffuso da Cary Silvente riflette un atteggiamento di resistenza nel corso del processo, ringraziando per il supporto ricevuto e riaffermando la propria fiducia che la situazione avrà un esito giusto.
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