I vicini di Morón protestano con cacerolazo dopo prolungati blackout a Ciego de Ávila

I cacerolazos sono diventati una delle forme di protesta più frequenti a CubaFoto © CiberCuba/ChatGPT

I vicini del quartiere El Vaquerito, nel comune di Morón, Ciego de Ávila, hanno partecipato venerdì sera a un cacerolazo in protesta contro i prolungati blackout che colpiscono la zona, secondo le immagini e i commenti diffusi sui social media.

L'episodio è stato documentato in una pubblicazione condivisa nel gruppo di Facebook “Revolico Morón (El Grande)”, dove gli utenti hanno iniziato a commentare in tempo reale sui rumori delle caldaie che si sentivano nel quartiere.

"Che cosa è successo a El Vaquerito che sento i calderoni suonare, signori?", scrisse l'autore del post iniziale.

Captura di Facebook/Revolico Morón (El Grande)

Nei commenti, diversi partecipanti hanno interpretato il suono delle pentole come una protesta contro le condizioni di vita.

Un utente ha ironizzato sulla scarsità di cibo affermando: “Non c'è cibo, si prega affinché cada dal cielo”.

Altri residenti hanno sottolineato che il malessere è dovuto principalmente ai prolungati black-out di elettricità.

Captura di Facebook/Revolico Morón (El Grande)

“Già sono stanchi dei blackout, devono andare tutti in strada”, ha scritto un'utente, mentre un altro partecipante ha assicurato che i rumori si sentivano anche in “via cinque e sei” dello stesso comune.

Tra le reazioni pubblicate nel gruppo sono apparsi anche messaggi di sostegno alle proteste e slogan politici come “Libertà per Cuba”, che riflettono il clima di frustrazione che vivono alcuni residenti.

Captura di Facebook/Yoniler del Río Polo

Utenti come Yoniler del Río Polo, attraverso Facebook, hanno anche riferito delle manifestazioni cittadine a Morón.

I cacerolazos sono diventati una delle forme di protesta più comuni a Cuba negli ultimi anni, specialmente di notte, quando i cittadini colpiscono pentole e padelle dalle loro case o per strada per esprimere il loro malcontento.

Queste manifestazioni avvengono in mezzo alla profonda crisi energetica che attraversa il paese, con blackout quotidiani che in molte zone durano più di 20 ore e influenzano la vita quotidiana della popolazione.

L'organizzazione di consulenza legale Cubalex ha recentemente informato che almeno 14 persone sono state arrestate a Cuba in relazione a proteste e cacerolazos registrati dal 6 marzo in diverse località del paese.

Secondo il monitoraggio dell'organizzazione, le manifestazioni sono emerse principalmente in risposta ai prolungati blackout e al deterioramento delle condizioni di vita, mentre i residenti di vari quartieri sono scesi in strada per chiedere il ripristino del servizio elettrico.

Cubalex ha anche documentato arresti in diverse province, inclusi fermi a Centro Habana, Marianao, Lawton e Jaimanitas, così come nel municipio di Bolivia, a Ciego de Ávila, dove diverse persone sono state arrestate dopo recenti proteste.

Secondo l'organizzazione, questi arresti avvengono in un contesto di crescente malcontento sociale a causa della crisi energetica e delle difficoltà quotidiane che la popolazione deve affrontare.

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