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Il presidente argentino Javier Milei ha affermato che il regime cubano finirà per cadere “per decantazione”, durante un'analisi sullo scenario internazionale effettuata durante una visita negli Stati Uniti.
In dichiarazioni a Radio Now da New York, Milei ha parlato di vari conflitti globali e ha espresso la sua aspettativa che alcuni di essi possano iniziare a risolversi nei prossimi mesi. In questo contesto ha menzionato direttamente Cuba, affermando che il sistema politico dell'isola potrebbe collassare in modo naturale all'interno del riordino internazionale che prevede.
“È lecito aspettarsi che la guerra abbia un breve raggio d'azione. E, in parallelo, gli Stati Uniti lavorano per la pace tra Ucraina e Russia, mentre per decantazione cadrà Cuba”, ha affermato il presidente argentino durante l'intervista.
Milei ha anche elogiato il ruolo del presidente statunitense Donald Trump negli sforzi diplomatici per fermare conflitti internazionali e ha suggerito che tale leadership potrebbe contribuire a risolvere le tensioni in diversi punti del pianeta.
Le dichiarazioni sono state rilasciate mentre Milei sta svolgendo un'agenda a New York che include incontri con investitori, imprenditori e attori del settore finanziario internazionale.
In un altro evento tenutosi a Manhattan, il mandatario ha nuovamente menzionato Cuba difendendo le politiche economiche attuate dal suo governo sin dal suo insediamento. Durante l'apertura di Argentina Week, un forum che riunisce imprenditori, banche e fondi di investimento, Milei ha sostenuto che la sua gestione ha evitato che il paese sudamericano seguisse il cammino di economie collassate nella regione.
“Quando siamo arrivati, stavamo per diventare Cuba con scalo in Venezuela,” ha affermato davanti ai presenti, spiegando le misure di aggiustamento fiscale e le riforme economiche che la sua amministrazione ha promosso.
Il presidente ha anche assicurato che il suo governo è riuscito a invertire la crisi economica ereditata e a guidare l'Argentina verso un modello di libero mercato senza ricorrere a misure che avrebbero danneggiato i depositi bancari o la proprietà privata.
La Settimana Argentina, che si svolge a New York fino al 12 marzo, riunisce funzionari argentini e rappresentanti di grandi aziende internazionali con l'obiettivo di promuovere investimenti in settori come l'energia, l'industria mineraria, l'agricoltura e l'economia della conoscenza.
Le critiche di Milei al sistema politico cubano non sono recenti. Il presidente ha definito più volte il governo di L'Avana come una dittatura e ha sostenuto una politica estera allineata con gli Stati Uniti e Israele nei confronti dei regimi che considera autoritari.
I suoi commenti arrivano in un momento in cui Cuba affronta una profonda crisi economica e sociale, caratterizzata da scarsità di cibo, black-out frequenti e un esodo migratorio senza precedenti negli ultimi decenni.
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