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Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito un “grave errore” la scelta di Mojtaba Jameneí come nuovo leader supremo dell'Iran, nel contesto del conflitto militare che vede coinvolti Teheran, Washington e Israele.
En dichiarazioni alla rete NBC, riportate dall'agenzia EFE, il presidente statunitense ha messo in discussione la decisione della leadership iraniana di mettere il figlio dell'ayatollah Alì Jameneí a capo del paese.
“Credo che abbiano commesso un grande errore. Non so se durerà. Credo che abbiano commesso un errore”, ha affermato Trump.
La designazione di Mojtaba Jameneí è avvenuta dopo la morte di suo padre, Alí Jameneí, che aveva governato l'Iran per oltre tre decenni e è deceduto durante i primi attacchi della operazione “Furia Epica”, un'offensiva militare lanciata dagli Stati Uniti e Israele lo scorso 28 febbraio contro obiettivi strategici iraniani.
Gli analisti internazionali ritengono che l'elezione del nuovo leader supremo possa aumentare le tensioni nella regione, poiché avviene in un contesto di escalation militare e di ritorsioni iraniane contro interessi statunitensi e israeliani in Medio Oriente.
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele ha provocato una crisi regionale con ripercussioni globali, inclusi l'aumento dei prezzi del petrolio, minacce al traffico marittimo nello stretto di Hormuz e un incremento delle operazioni militari nella zona.
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