Catturati i responsabili di un brutale crimine a Santiago di Cuba



Operativo sul luogo del crimineFoto © Facebook / Miguel Noa Menéndez

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Le autorità cubane hanno comunicato la cattura, questo venerdì, degli autori del crimine di José Alfonso Joa Sierra, conosciuto da familiari e vicini con il soprannome di “El Chino”, il cui corpo è stato trovato giorni fa nella sua abitazione del quartiere Chicharrones, nella provincia di Santiago de Cuba.

Secondo le informazioni diffuse da un profilo ufficialista legato al Ministero dell'Interno (MININT), i detenuti sono già in attesa del dovuto processo penale.

Il caso aveva sconvolto gli abitanti di quella comunità santiaguera, dove, secondo il testo, la vittima risiedeva da sola.

Furono i suoi stessi familiari a trovare il corpo senza vita, un fatto che ha attivato una risposta immediata da parte delle autorità competenti.

Dopo aver appreso dell'evento, i repressori del MININT, in coordinamento con specialisti di criminologia e autorità provinciali, hanno avviato un'operazione investigativa per chiarire le circostanze del crimine e localizzare i responsabili.

Il rapporto indica che nei giorni successivi al ritrovamento è stato mantenuto un lavoro costante, con l'obiettivo di "fare" giustizia nel caso e rispondere alla commozione generata nella comunità.

Le informazioni ufficiali assicurano che questo sforzo ha dato frutto questo venerdì, quando è stato comunicato che gli autori del crimine erano stati catturati.

Il testo non specifica quante persone siano state detenute, né le loro identità, né i dettagli concreti di come sia avvenuto l'omicidio. Non indica nemmeno le cause della morte né se ci sia stato un movente confermato oltre al furto di effetti personali.

Cattura di Facebook

En agosto del 2025, le autorità hanno informato della detenzione di quattro persone presumibilmente coinvolte nell'omicidio di un vicino della comunità di Quintoque, nel comune di Songo-La Maya, sempre a Santiago di Cuba.

Secondo le informazioni divulgate su profili ufficiali legati al Ministero dell'Interno (MININT), i sospetti sarebbero entrati nell'abitazione della vittima con l'intento di rubare animali dal suo recinto. D

Durante l'assalto, lo immobilizzarono e lo imbavagliarono, provocandone la morte per asfissia.

Il crimine si è verificato in un contesto caratterizzato da una successione di eventi violenti in diverse zone del paese.

Posteriormente, in  ottobre, i vicini di un quartiere nel centro di Santiago di Cuba hanno trovato il corpo senza vita di José Luis Rodríguez, noto come “Jaca”, all'interno della sua abitazione.

La scoperta è avvenuta dopo che un residente ha percepito un forte odore proveniente dalla stanza in cui si trovava il cadavere.

Secondo testimonianze riportate sui social media, nella casa mancavano diversi beni, tra cui una motorina, vestiti e altri oggetti, il che fa pensare a un possibile furto come movente del crimine.

Il fatto ha suscitato costernazione tra i vicini e ha riacceso il dibattito sulla insicurezza e l'aumento degli atti violenti nella provincia.

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Redazione di CiberCuba

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