
Video correlati:
Il comportamento del mercato informale delle valute negli ultimi dodici mesi riflette chiaramente il deterioramento del peso cubano rispetto alle principali valute straniere.
I dati mostrano una tendenza al rialzo sostenuta nel valore dell'euro, del dollaro e, in misura minore, della Moneta Libera Convertibile (MLC), un fenomeno che coincide con salari statali che sono cresciuti a malapena in termini reali.
Il dato più significativo lo fornisce l'euro. Circa un anno fa si aggirava attorno ai 350 pesos cubani (CUP) e questo 8 marzo 2026 raggiunge i 580 CUP nel mercato informale.
La differenza è di 230 pesos per unità, il che implica una svalutazione vicina al 65,7 % del peso cubano rispetto alla valuta europea in quel periodo.
Il dollaro statunitense conferma anche la tendenza. A marzo 2025 era attorno ai 345 CUP, mentre oggi si attesta a 510 CUP. Questo implica un aumento di circa 165 pesos, equivalente a una svalutazione del 47,8 % del peso cubano rispetto alla valuta nordamericana.
La MLC, da parte sua, ha mostrato un comportamento più irregolare. Partiva da circa 280 CUP, è scesa per diversi mesi fino a un minimo vicino a 190 CUP verso metà del 2025 e successivamente ha sperimentato un recupero accelerato che la colloca attualmente intorno ai 400 CUP.
In confronto a un anno fa, l'incremento si aggira attorno al 43%, anche se rispetto al suo punto più basso, l'aumento supera il 110%, riflettendo la forte volatilità del mercato.
I grafici dell'ultimo anno mostrano tre fasi chiare. La prima, tra marzo e agosto del 2025, è stata caratterizzata da un deterioramento graduale del peso rispetto al dollaro e all'euro.
La seconda, tra settembre e novembre, ha registrato un'accelerazione della crescita e episodi di volatilità con cadute temporanee.
La terza fase, da dicembre 2025 a marzo 2026, consolida una nuova escalation che si conclude con le valute ai massimi del periodo.
Questo aumento delle valute estere avrebbe un impatto minore se i redditi crescessero allo stesso ritmo. Tuttavia, avviene il contrario: mentre il peso perde rapidamente valore, i salari statali sono aumentati a malapena in termini reali.
Nell'ultimo anno il salario medio a Cuba è passato da circa 5.839 CUP nel 2024 a una fascia vicina ai 6.600-6.800 CUP nel 2025, secondo dati ufficiali. L'incremento nominale si aggira attorno al 15-18 %, ma rimane ben al di sotto della svalutazione del peso e dell'inflazione.
Al convertire quei salari al valore reale del mercato informale, il panorama risulta ancora più preoccupante. Con il dollaro intorno ai 510 CUP, il salario medio equivale a circa 13 dollari mensili, mentre al tasso di cambio dell'euro si aggira appena attorno agli 11-12 euro.
Un anno fa, nonostante il salario nominale fosse inferiore, il valore in valuta estera era leggermente superiore.
Il risultato è una chiara perdita del potere d'acquisto. Anche i settori meglio retribuiti —come elettricità, gas e acqua o costruzione— raggiungono appena l'equivalente di poche decine di dollari al mese, mentre settori come commercio o servizi comunali rimangono su livelli molto più bassi.
La combinazione di un'accelerata svalutazione del peso e salari praticamente stagnanti ha creato così una vera tempesta perfetta per il portafoglio dei cubani.
Mentre le valute continuano a salire nel mercato informale e il costo della vita continua ad aumentare, le entrate statali rimangono molto al di sotto delle esigenze basilari della popolazione.
Archiviato in: