Una creatrice di contenuti cubana ha mostrato su TikTok cosa si può acquistare a Cuba con 50 dollari nel mercato privato, specificamente nelle mipymes, in mezzo alla persistente scarsità di prodotti nei negozi statali.
Nel video, la giovane spiega di aver acquistato un pacchetto di pollo, un lombo affumicato di dieci libbre, due pacchetti di crocchette, due pacchetti di hamburger di pollo (ognuno con circa cinque unità), due pacchetti di salsicce, tre salumi tipo prosciutto, yucca confezionata, una scatola di bibita al cola, due bottiglie d'olio, varie teste d'aglio e cinque libbre di zucchero bianco.
Secondo quanto spiegato, diversi di questi prodotti non sono disponibili negli esercizi pubblici, costringendo molti cubani a rivolgersi al settore privato, dove i prezzi tendono a essere più elevati e si pagano in pesos cubani (CUP), anche se il dollaro statunitense continua a rappresentare il valore di riferimento nell'economia informale.
La giovane ha commentato che ha potuto acquistare solo due pacchetti di salsicce perché non ce n'erano più nel negozio. Ha anche sottolineato che l'aglio le è costato circa 100 CUP a testa (circa 0,40 USD al cambio informale), un prezzo che ha considerato alto, sebbene abbia giustificato la spesa per le dimensioni di ogni unità.
Per molte famiglie nell'Isola, 50 dollari —equivalenti a oltre 15.000 CUP al cambio informale— rappresentano una somma considerevole in un contesto segnato dall'inflazione, dalla svalutazione del peso cubano e dall'instabilità nell'approvvigionamento di generi alimentari di base.
Il video ha generato dibattito sui social media, dove numerosi utenti confrontano i prezzi, mettono in discussione il potere d'acquisto a Cuba e condividono le proprie esperienze su quanto rende il denaro nel mercato privato.
In mezzo alla profonda crisi economica che attraversa il paese, questo tipo di contenuti è diventato abituale su piattaforme come TikTok, dove i creatori documentano la quotidianità degli acquisti e riflettono le difficoltà che le famiglie affrontano per garantire il proprio sostentamento.
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