Una cubana residente a Miami ha attirato l'attenzione su TikTok dopo aver condiviso un'abitudine peculiare che, secondo quanto afferma, mantiene da 14 anni e mezzo, proprio dal giorno in cui “è diventata santa”.
In un video pubblicato sul suo profilo, la donna ha spiegato che da allora non può fare a meno delle calze, una pratica che è diventata parte inseparabile della sua routine quotidiana.
“Ciao, buongiorno, amori. Una piccola domanda, benedizioni a tutti. Bene, mi trovo qui nella città di Miami, sto lavorando da oggi lunedì presto, come vi avevo promesso, ma ho un piccolo dubbio e voglio condividerlo con voi,” iniziò a dire mentre sorseggiava il suo “cafecito di hongos”, bevanda che assicurò di consumare con frequenza.
La cubana ha raccontato che, da quando ha ricevuto la sua consacrazione religiosa all'interno della santería, non è riuscita a togliersi le calze neppure per un momento. "Da 14 anni non riesco a togliermi le calze. È una cosa che da quando sono diventata santa, non sono più riuscita a stare senza calze", ha spiegato.
Secondo quanto riportato, la sensazione di essere a piedi nudi o senza calze le risulta scomoda, al punto da sentire che le “manca una parte” del corpo. “Se non indosso le calze, mi sembra che mi manchi una parte del corpo”, ha affermato.
La donna ha approfittato del video per chiedere ai suoi follower —specialmente a coloro che praticano la santeria— se anche loro hanno vissuto esperienze simili dopo la loro iniziazione religiosa. “Vorrei sapere se succede solo a me o se anche alcuni dei santeros che mi seguono hanno questa abitudine che è rimasta”, ha commentato.
Incluso ha rivelato che, a volte, ha sentito il impulso di indossare le calze anche quando porta tacchi, qualcosa che riconosce come una mania difficile da abbandonare dopo più di un decennio.
Il video ha generato numerose reazioni sui social media, dove gli utenti condividono esperienze personali, opinioni e curiosità sulle pratiche e abitudini associate alla religione afrocubana.
La santería, molto diffusa tra la comunità cubana sia all'interno che all'esterno dell'Isola, include rituali e norme specifiche dopo la consacrazione, sebbene ogni praticante possa sviluppare usanze personali legate al proprio processo spirituale.
L'aneddoto ha suscitato dibattito ed empatia tra i sostenitori che si sentono identificati con abitudini acquisite dopo esperienze religiose o spirituali, dimostrando ancora una volta l'impatto dei social media come spazio di scambio culturale all'interno della diaspora cubana.
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