Cuba ha registrato due nuove morti per chikungunya secondo l'OPS: Cosa si sa?



Taniche della spazzatura a Cuba (Immagine di riferimento)Foto © CiberCuba

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Il Governo di Cuba ha registrato due nuove morti per chikungunya sull'isola nel mese di gennaio scorso, secondo i dati pubblicati martedì dalla Organizzazione Panamericana della Salute (OPS) e citati dall'agenzia EFE.

Tuttavia, le autorità cubane non hanno informato pubblicamente la popolazione riguardo a questi decessi, né hanno fornito dettagli ufficiali sui media nazionali.

La OPS, che elabora i suoi reporti a partire dalle cifre ufficiali fornite dagli Stati membri, ha indicato che tra il 1 e il 31 gennaio sono stati registrati 1.457 casi di chikungunya nel paese.

L'aggiornamento rappresenta uno dei pochi dati disponibili sulla situazione epidemiologica fino ad ora nel 2026.

Il Ministero della Salute Pubblica (MINSAP) ha smesso di diffondere statistiche periodiche sull'epidemia di dengue e chikungunya alla fine del 2025 e fino ad ora non ha pubblicato bilanci dettagliati relativi al nuovo anno.

Le due morti ora conosciute non erano state comunicate precedentemente in conferenze ufficiali né in note informative destinate alla cittadinanza.

Silenzio ufficiale e assenza di cifre sul dengue

Cuba figura inoltre tra i pochi paesi della regione che non mostrano ancora dati aggiornati sul dengue nel 2026 nelle banche dati pubbliche dell'OPS, insieme a Venezuela, Nicaragua, Guatemala e varie isole dei Caraibi.

L'ultima volta che il Governo cubano si è riferito all'evoluzione di queste arbovirosi è stata il 28 gennaio.

In quell'occasione assicurò, senza fornire cifre concrete, che il numero dei casi era diminuito durante le tre settimane precedenti.

Durante quella riunione di follow-up epidemiologico, la viceministra della Salute Pubblica, Carilda Peña, ha affermato che gli indicatori di dengue e chikungunya si trovavano "nella zona di sicurezza", anche se non ha fornito statistiche che supportassero questa affermazione.

Un'epidemia riconosciuta mesi dopo l'inizio

Le autorità hanno riconosciuto ufficialmente il 12 novembre 2025 che il paese stava attraversando un'epidemia di dengue e chikungunya.

Tuttavia, non hanno mai dichiarato un'emergenza sanitaria né hanno presentato una richiesta formale di aiuto internazionale specificamente per l'espansione di queste malattie.

I primi casi di chikungunya sono stati diagnosticati nel luglio del 2025.

A partire da settembre e ottobre, i contagi di entrambe le malattie trasmesse dalla zanzara Aedes aegypti sono aumentati in modo significativo, mettendo sotto stress il sistema sanitario e generando impatti sociali ed economici in diversi territori.

A fine ottobre, dopo il passaggio dell'uragano Melissa nell'est del paese, il Governo ha incluso in una richiesta di cooperazione internazionale grandi quantità di prodotti chimici per il controllo della zanzara vettore, in mezzo a limitazioni materiali.

Il bilancio accumulato

Per tutto il 2025, l'OPS ha registrato 65 decessi a Cuba per dengue e chikungunya, di cui più della metà erano minori, oltre a 81.909 persone infettate.

Le due nuove morti segnalate a gennaio confermano che la circolazione del virus continua attiva nel 2026.

Senza reporti pubblici dettagliati da parte delle autorità sanitarie, le informazioni diffuse da organismi regionali diventano il principale punto di riferimento disponibile per comprendere l'attuale estensione dell'epidemia nell'isola.

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