“Ciegos a conveniencia”: Anna Bensi si sdoppia sui social e lancia una critica frontale al silenzio e alla doppia morale in Cuba



L'influencer cubana Anna Bensi nel suo doppio ruolo in "Ciegos a Conveniencia".Foto © Captura de Video/Facebook/Anna Bensi

L'influencer cubana Anna Sofía Benítez, conosciuta sui social come Anna Bensi, ha nuovamente scosso i social con un video che molti stanno già commentando dentro e fuori dall'Isola.

Sotto il titolo “Riflessioni del diario | Parte 2: “Ciechi per convenienza”, la giovane habanera si sdoppia in due personaggi: intervistatrice e intervistata. Il risultato è un pezzo carico di ironia, ma anche di una critica pungente alla realtà che affrontano imprenditori, artisti e creatori a Cuba.

Nel video, Bensi interpreta una presunta proprietaria di una mipyme che parla di "mentalità dell'abbondanza" e sacrificio, mentre l'intervistatrice la confronta con domande scomode su come si prospera realmente nel paese.

Tra sarcasmo e frasi taglienti, si delineano tre strade possibili per sopravvivere economicamente: l'aiuto dall'esterno, l'"inventario" che sfiora l'illegalità e il silenzio opportuno di fronte al potere.

La parte più tesa arriva quando il personaggio evita di parlare di politica. “Io non sono politica”, ripete. L'intervistatrice le ricorda allora una realtà che molti cubani conoscono bene: nell'Isola, dissotterrare ha delle conseguenze.

“Dimmi quale artista dissidente può promuovere la propria arte apertamente. Dimmi una mipyme che appartenga a un oppositore”, lancia. Il silenzio successivo pesa più di qualsiasi risposta.

Con questa messa in scena, Bensi punta su un tema delicato: la neutralità in un contesto dove il costo di esprimere un'opinione può essere la perdita del lavoro, dell'azienda o della libertà. La giovane ironizza su quella “congiuntivite ideologica” che consente di vedere spiagge e hotel, ma non chi reprime le proteste.

Il video non arriva in un vuoto. Nelle ultime settimane, l'influencer ha denunciato l'arresto dei giovani creatori Kamil Zayas ed Ernesto Ricardo Medina, del progetto indipendente El 4tico, e ha dedicato loro un omaggio pubblico.

In un'intervista recente con il quotidiano spagnolo El Mundo, ha dichiarato che ha lasciato indietro la paura perché considera che la libertà è più importante del silenzio.

Quella postura le ha portato conseguenze. Secondo quanto racconta, è stata costretta a lasciare il suo lavoro, subisce interruzioni di internet e sorveglianza nel suo quartiere di Alamar. Ha anche descritto la precarietà in cui vive nella sua casa, tra prolungati blackout e scarsità di cibo.

Ma in “Ciegos a conveniencia” il focus non è sulla sua situazione personale, ma su una domanda che risuona tra molti cubani: è possibile prosperare a Cuba senza chiudere gli occhi su ciò che accade?

A soli 21 anni, Anna Bensi è diventata una delle voci giovanili più visibili sui social media all'interno dell'Isola. Con umorismo pungente e un linguaggio diretto, riesce a connettersi con una generazione segnata da blackout, salari insufficienti e la costante disgiuntiva tra andarsene o rimanere.

Questa volta, più che denunciare la scarsità o la crisi, ha messo il dito su una ferita più profonda: quella del silenzio comodo di fronte alla realtà. Una riflessione che, per molti, va ben oltre i social.

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Redazione di CiberCuba

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