Una tesi senza luce: Triste realtà di una giovane cubana che studia intelligenza artificiale in mezzo ai blackout



Ariadna Velázquez ReyFoto © Collage Facebook/Naturaleza Secreta

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Ariadna Velázquez Rey, studentessa del quarto anno di Informatica all'Università dell'Avana, cerca di completare la sua tesi sull'intelligenza artificiale in un contesto caratterizzato da prolungati blackout, cattiva connessione a internet e difficoltà nei trasporti.

La sua storia, che si ripete in tutto il paese, è stata condivisa su Facebook dal profilo ufficiale Naturaleza Secreta, che ha raccontato come la giovane abbia perso l'accesso regolare alla sua facoltà dopo la chiusura temporanea dell'università a causa della crisi del carburante.

Sebbene la pagina ufficiale presenti il suo caso come un atto di sacrificio senza dubbio degno di ammirazione, la verità è che espone, senza volerlo, il livello di precarietà in cui oggi si sviluppa la vita universitaria a Cuba, dove la ricerca sull'intelligenza artificiale dipende dalla coincidenza, per poche ore, della corrente elettrica e della connessione a internet.

Velázquez, residente nel municipio habanero di El Cotorro, affronta gravi complicazioni per raggiungere la sede universitaria, una situazione creata dal regime che ha messo la giovane alle corde.

I trasporti pubblici sono instabili e i veicoli privati risultano costosi.

Nella sua abitazione, le interruzioni di corrente senza un programma fisso e la bassa qualità della connessione limitano ulteriormente le sue possibilità di progredire nella ricerca.

Il tuo progetto affronta una delle sfide attuali dell'intelligenza artificiale: fare in modo che i sistemi comprendano con maggiore precisione le richieste umane e non si limitino a riprodurre informazioni statisticamente probabili.

La studentessa si interessa anche alla preservazione dell'identità culturale negli ambienti digitali, di fronte al predominio di grandi volumi di dati provenienti da paesi sviluppati.

Quando coinciden elettricità e connessione, si ha a disposizione solo due o tre ore per programmare, validare esperimenti e redigere risultati, un margine che considera insufficiente per un lavoro di questa portata.

Per continuare, connettiti alle reti wireless disponibili all'università non appena riesci ad arrivare.

Il caso espone le limitazioni che affrontano gli studenti universitari in mezzo alla crisi energetica, dove persino le ricerche collegate a tecnologie all'avanguardia dipendono da condizioni basilari come una luce stabile e un accesso continuo a internet.

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Redazione di CiberCuba

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