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In mezzo a una crisi economica prolungata, il Governo cubano ha deciso di estendere in modo indefinito l'esenzione dal pagamento dell'Imposta Doganale per l'importazione di materie prime destinate a processi produttivi, una misura che avvantaggia sia le aziende statali che quelle private.
La decisione è stata formalizzata nella Risoluzione 21/2026 del Ministero delle Finanze e dei Prezzi (MFP), firmata il 3 febbraio e pubblicata il 17 febbraio nella Gaceta Oficial N. 20.
La norma stabilisce:
“Prorogare l'esenzione dal pagamento dell'Imposta Doganale, concessa tramite la Risoluzione 329, emanata da chi decide, l'11 novembre 2024, fino a quando le condizioni economiche lo richiederanno.”
La disposizione avrà effetto retroattivo dall'inizio dell'anno, poiché la stessa Gaceta precisa: “La presente Risoluzione si applica alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2026”.
Più di 230 sottogruppi tariffari beneficiati
Secondo quanto riportato dall'Agencia Cubana de Noticias (ACN), l'esenzione riguarda "oltre 230 sottovoci tariffarie" legate principalmente al settore agroalimentare: mangimi, fertilizzanti, pesticidi, farmaci veterinari, semi, attrezzature e materiali agricoli.
Il Ministero delle Finanze e dei Prezzi ha dettagliato che nel 2025 110 entità hanno beneficiato di questa politica fiscale.
Tra i prodotti più importati sotto questa esenzione vi erano lo zucchero, il mangime animale, la farina di grano, i grassi commestibili e i fagioli. Alcuni di questi articoli rientrano tra “i più commercializzati dalle Forme di Gestione Non Statale”, come riconosciuto dall'agenzia ufficiale.
La misura si applica a “tutti gli attori economici, statali e non statali”, il che include le aziende statali, le piccole e medie imprese private, le cooperative e i lavoratori autonomi che soddisfano i requisiti stabiliti per importare materie prime o materiali produttivi.
Riduzione dei costi in un contesto di crisi
Secondo il MFP, la proroga ha l'obiettivo di ridurre i costi di importazione e, per estensione, i costi di produzione dei beni nazionali, compresi quelli generati in associazioni tra entità statali e il settore non statale.
Il Ministero sostiene che questo “può contribuire a contenere i prezzi delle produzioni del paese”.
Inoltre, si conferma che il beneficio "viene concesso d'ufficio", il che - secondo la versione ufficiale - velocizza i processi di importazione, non richiedendo ulteriori pratiche per richiedere l'esenzione.
Un'esenzione senza data di scadenza
La misura originale, contenuta nella Risoluzione 329 dell'11 novembre 2024, esonerava dal pagamento del dazio doganale fino al 31 dicembre 2025 coloro che importavano materiali per la produzione.
Con la nuova risoluzione, il beneficio rimane senza stabilire una data di scadenza concreta, rimanendo condizionato all'evoluzione della situazione economica.
Nei fondamenti giuridici pubblicati sulla Gaceta, il Ministero ricorda che la Legge 113 “Del Sistema Tributario”, del 23 luglio 2012, nel suo Articolo 284, stabilisce che: “L'Imposta Doganale è riscossa attraverso i dazi doganali”.
Tuttavia, la stessa legislazione conferisce al ministro competente la possibilità di flexibilizzare questi oneri. Secondo la Risoluzione 21/2026:
"La Disposizione Finale Seconda, commi a) e f), autorizza il ministro delle Finanze e dei Prezzi, quando le circostanze economiche e sociali lo consigliano, a concedere esenzioni, bonifiche totali, parziali, permanenti o temporanee, nonché a condonare debiti tributari determinati amministrativamente (…) e a modificare le modalità e le procedure per il calcolo, il pagamento e la liquidazione delle imposte."
Il testo ufficiale argomenta inoltre che:
Risulta necessario mantenere, fino a quando le condizioni economiche lo richiederanno, il trattamento descrito nel Por Cuanto precedente, il che implica prorogare la suddetta Risoluzione 329 del 2024.
Continuità di una politica di flessibilizzazione tariffaria
Questa decisione arriva appena un mese dopo che le autorità hanno annunciato una nuova proroga dell'esenzione dai dazi per l'importazione non commerciale di alimenti, farmaci, prodotti per l'igiene e approvvigionamenti medici, in vigore dal 2021.
Entrambi i provvedimenti riflettono la crescente dipendenza dalle importazioni per sostenere sia il consumo di base che i processi produttivi interni, in un contesto segnato dalla scarsità di valute straniere, dal calo della produzione nazionale e da difficoltà strutturali dell'economia cubana.
Sebbene il Governo presenti l'estensione indefinita dell'esenzione come un meccanismo per stimolare la produzione e alleviare i costi, la stessa formulazione ufficiale - “fino a quando le condizioni economiche lo richiedano” - lascia aperta l'interrogativo sulla durata reale della crisi che costringe a mantenere questo tipo di misure eccezionali come politica permanente.
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