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La Dogana Generale della Repubblica di Cuba ha annunciato questo martedì l'entrata in vigore a partire da aprile 2026 di un nuovo quadro normativo che ridefinisce la sua struttura, funzionamento e attribuzioni.
Il Decreto-Legge 108 “Dogane”, il suo Regolamento (Decreto 134) e nove risoluzioni complementari sono stati pubblicati nella Gaceta Oficial No. 7 del 2026, formando un pacchetto normativo che, secondo le autorità, mira a “modernizzare” le procedure doganali e “garantire un commercio estero più agile, trasparente e professionale”.
Nella sua nota ufficiale, l'istituzione ha assicurato che le misure fanno parte di un “processo continuo di perfezionamento istituzionale” e che il nuovo compendio normativo “è in armonia con i postulati costituzionali e gli standard internazionali promossi dall'Organizzazione Mondiale delle Dogane”.
La Dogana promette “una maggiore facilitazione del commercio internazionale e nuove esigenze di sicurezza ai confini”, in un contesto di crisi economica, calo della produzione e dipendenza del paese rispetto alle importazioni personali e ai invii familiari.
Centralizzazione assoluta del controllo doganale
Il nuovo Decreto-Legge abroga le normative precedenti (Decreto-Legge 162 del 1996 e le sue riforme del 2019) e centralizza tutte le competenze alla sommità dell'amministrazione statale.
Il capo dell'Agenzia delle Dogane avrà il potere di creare o eliminare unità doganali, autorizzare regimi speciali, trattenere o confiscare merci e disporre dell'abbandono legale o volontario di beni a favore dello Stato.
L'articolo 14 le conferisce ampie facoltà, tra cui:
Disporre il controllo doganale su locali, uffici, magazzini, veicoli e altri mezzi di trasporto, mezzi di imballaggio, persone e altri beni e luoghi, il che include la registrazione
Inoltre, il funzionario potrà autorizzare "la misura cautelare di ritenzione o occupazione delle merci, beni, valori, documenti su qualsiasi supporto e mezzi di trasporto" fino al termine dell'indagine o fino all'applicazione della sanzione corrispondente.
Questa disposizione conferisce alla Dogana poteri quasi polizieschi, in un ambito dove prima prevaleva la vigilanza economica e non l'intervento diretto.
Si stabilisce inoltre che le azioni dell'autorità doganale avranno “la validità che spetta a quelle eseguite da qualsiasi organo di istruzione primaria” quando si rilevano fatti presuntamente delittuosi.
Tra la "modernizzazione" e la sorveglianza
Il testo legale crea anche un sistema di controllo tecnologico permanente, che include “il controllo radiologico delle persone, dei loro bagagli, delle merci e dei mezzi di trasporto”, “il controllo canine su merci, mezzi di trasporto e persone”, e “il sistema di circuito chiuso di televisione nei locali doganali”.
Queste disposizioni si giustificano in nome della sicurezza, ma nella pratica istituzionalizzano l'ispezione di massa di persone e beni al confine.
Inoltre, il Decreto-Legge autorizza espressamente la Dogana a impedire l'imbarco di un passeggero se questi si rifiuta di sottoporsi al controllo
"La Dogana è autorizzata a impedire a una persona di accedere a una sala sterile o di imbarcarsi su un mezzo di trasporto internazionale, se si rifiuta di sottoporsi al controllo di sicurezza."
La misura rafforza la discrezionalità del potere doganale e apre la porta ad arbitrarietà nella pratica quotidiana, specialmente nei confronti di viaggiatori che trasportano merci non commerciali o aiuti umanitari.
Il pacchetto legale fa parte di una strategia più ampia di recentralizzazione del controllo economico in un momento di deterioramento del sistema statale.
In un paese dove la popolazione dipende dagli invii familiari, dalla spedizione internazionale e dalle importazioni personali, la nuova legislazione potrebbe aggravare la burocrazia e i costi per coloro che cercano di portare prodotti di prima necessità o forniture per piccole imprese.
El Gobierno, por su parte, asegura que durante los 90 días previos a la entrada en vigor del Decreto-Ley se realizarán acciones de capacitación y divulgación para “esclarecer dudas, criterios o planteamientos que surjan a través de las personas por las vías de comunicación establecidas”.
Un potere rinforzato in nome del “socialismo”
Anche se il discorso ufficiale si concentra sulla modernizzazione e sull'efficienza, il testo del Decreto-Ley 108, di oltre 250 pagine, rafforza il controllo politico e fiscale dello Stato sul commercio estero, sui viaggiatori e sulla spedizione internazionale.
L'articolo 12 del nuovo testo lo rende esplicito:
"La Aduana Generale della Repubblica è incaricata di dirigere, controllare e applicare la politica statale in materia di dogane e garantisce, nell'ambito della sua giurisdizione e competenza, la facilitazione del commercio e la sicurezza della società socialista."
Il concetto di “sicurezza della società socialista” appare ripetutamente nel documento, subordinando la funzione commerciale e logistica a una logica di sorveglianza e ideologia.
L'articolo 13 definisce anche che l'istituzione ha il dovere di:
"Dirigere, controllare e affrontare, all'interno della propria giurisdizione e competenza, i fatti che mettono a rischio la sicurezza della società socialista, dell'economia e delle relazioni internazionali."
In pratica, questo approccio trasforma la Dogana in uno strumento politico di controllo statale, piuttosto che in un servizio pubblico orientato alla facilitazione del commercio o al supporto degli attori economici.
Nove risoluzioni per consolidare il controllo
Il Decreto-Ley 108 è accompagnato da un pacchetto di nove risoluzioni, tutte pubblicate nella stessa edizione della Gaceta Oficial, che rafforzano la sua struttura operativa:
Risoluzione 529/2025: stabilisce le norme per il controllo doganale delle merci.
Risoluzione 530/2025: regola il rifornimento di navi, imbarcazioni e aeromobili.
Risoluzione 531/2025: stabilisce il regime di deposito temporaneo delle merci.
Risoluzione 532/2025: norma l'applicazione dei diversi regimi doganali.
Risoluzione 533/2025: regola lo sdoganamento delle merci.
Risoluzione 534/2025: definisce le procedure per dichiarare o accettare l'abbandono di beni a favore dello Stato.
Resolución 535/2025: crea el sistema de Operador Económico Autorizado (OEA), con el cual la Aduana certificará a las empresas que considere “seguras y confiables”.
Risoluzioni 536 e 537/2025: ampliano il controllo sui mezzi navali e aerei, e sulle operazioni di carico e rifornimento.
Nel caso dell'Operatore Economico Autorizzato, la figura si presenta come un passo verso la professionizzazione, ma lo stesso decreto sottolinea che sarà concesso solo a enti che dimostrano un "storico soddisfacente di obbligazioni fiscali e doganali", un requisito che esclude la maggior parte degli imprenditori e delle cooperative private.
Una “Dogana moderna” con mentalità del 1970
Nonostante la sua retorica di aggiornamento, il Decreto-Legge 108 riproduce i meccanismi classici di controllo totale dello Stato cubano: sorveglianza, sanzione e subordinazione dell'attività economica al potere politico.
La “modernizzazione” annunciata sembra più una riforma amministrativa del controllo che un'apertura reale verso l'efficienza o la trasparenza.
Mentre il paese continua a essere immerso in una profonda crisi economica, la creazione di un apparato doganale più potente e burocratico potrebbe ostacolare ulteriormente il flusso di risorse che sostiene migliaia di famiglie cubane.
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