“Oggi si sente speranza a Cuba.” Con queste parole Mike Hammer ha concluso il suo intervento mercoledì di fronte a oltre un centinaio di cubani residenti in Europa, membri della società civile e organizzazioni dell'esilio, riuniti martedì a Madrid per discutere proposte di cambiamento nell'isola.
Il diplomatico statunitense ha assicurato che, durante il suo recente tour nelle province dell'oriente cubano —da L'Avana a Trinidad, Camagüey, Holguín, Bayamo, Santiago di Cuba e Guantánamo— ha potuto constatare un'atmosfera diversa rispetto a quella che aveva percepito quando è arrivato nel paese oltre un anno fa.
“Quando sono arrivato oltre un anno fa, non si sentiva speranza. Adesso sì,” ha affermato.
Secondo quanto riferito, sebbene alcune persone siano state detenute precauzionalmente per impedire che si riunissero con lui, coloro che sono riusciti a parlare hanno trasmesso un sentimento comune: speranza ed aspettativa che il cambiamento si concretizzi.
“Non è solo speranza, c'è attesa che questo cambiamento si realizzi e porterà libertà al popolo cubano”, ha espresso di fronte ai presenti, i quali gli hanno trasmesso idee e proposte per una eventuale transizione democratica.
Hammer ha ribadito quanto già sottolineato nella prima parte del suo intervento —già diffusa in precedenza—: che l'amministrazione del presidente Donald Trump e del segretario di Stato Marco Rubio è impegnata con il popolo cubano e affinché il futuro dell'isola venga deciso dagli stessi cubani “in libertà, in tranquillità e con opportunità di prosperare”.
Ha sottolineato che l'impegno di Washington è supportare gli sforzi di cambiamento, ma ha ribadito che questi devono essere guidati dagli stessi cubani. "Il futuro di Cuba sarà deciso dai cubani in modo libero e democratico", ha insistito.
Il diplomatico ha sottolineato l'importanza della diversità di opinioni espresse durante l'incontro, evidenziando che questo scambio aperto è precisamente una delle basi della democrazia, qualcosa che —ha denunciato— oggi non è possibile all'interno dell'isola a causa della mancanza di libertà politiche, di stampa e di espressione.
Hammer si trova attualmente in tour per l'Europa insieme ad altri funzionari statunitensi, con l'obiettivo di ottenere sostegni e promuovere il riconoscimento, da parte dei governi e delle istituzioni europee, della necessità di un cambiamento a Cuba. Dopo la sua tappa in Spagna, ha annunciato che proseguirà la sua agenda in Italia e in altri paesi del continente.
“Continuiamo in questo progetto di cercare di garantire che il futuro di Cuba sia un futuro deciso dai cubani”, concluse, prima di chiudere con un slogan condiviso dai presenti: “Libertà per Cuba”.
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