Cade un punto di vendita di cocaina all'Avana: che si sa?



Pacchetti di cocainaFoto © Facebook/Héroes de Azul

Video correlati:

Un'operazione congiunta degli organi operativi e della Polizia Nazionale Rivoluzionaria (PNR) ha permesso di smantellare la scorsa settimana un punto di vendita di droga nel municipio Plaza de la Revolución, all'Avana, come confermato dal profilo ufficialista Héroes de Azul, che ha diffuso dettagli sul caso.

Le autorità hanno indicato che la perquisizione domiciliare si è conclusa con la detenzione di due cittadini presuntamente dediti alla vendita di sostanze illecite, nonché con il sequestro di denaro contante, motociclette e una quantità significativa di cocaina.

Foto: Facebook/Héroes de Azul

Durante il procedimento -descritto dalla fonte come un'azione coordinata tra la PNR e gli organi operativi- sono stati trovati “più di 100 involucri con sostanza del tipo coc@ína”, oltre a “più di 800.000 pesos in contante e due motociclette, presuntamente legate all'attività illecita.”

La fonte ufficiale non ha specificato il peso esatto della droga sequestrata, un dato che solitamente non viene pubblicato nei rapporti di polizia diffusi da account vicini al regime.

Foto: Facebook/Héroes de Azul

I due implicati sono stati arrestati e è stata presentata una denuncia per "Delitto con Droghe o Sostanze Simili, previsto dalla legislazione cubana."

Secondo Héroes de Azul, le indagini continuano con l'obiettivo di identificare "altri possibili canali di commercializzazione e responsabilità."

Foto: Facebook/Héroes de Azul

La parte finale è stata conclusa in tono propagandistico affermando che "le azioni si inquadrano nel confronto continuo e sistematico a questi reati, in adempimento del dovere rivoluzionario di proteggere la famiglia e la comunità".

Il messaggio ha aggiunto che la PNR e gli organi operativi agiscono “insieme al popolo, in prima linea nella lotta contro le droghe".

Foto: Cattura da Facebook/Héroes de Azul

Operativi antidroga a Cuba: Un modello in crescita di sequestri

Negli ultimi mesi, i profili ufficiali legati al Ministero dell’Interno hanno aumentato la diffusione di operazioni antidroga, presentandole come parte di una campagna nazionale per fermare l'aumento del consumo e della vendita di sostanze illecite nelle aree urbane.

Sebbene il discorso ufficiale insista su una “tolleranza zero”, i rapporti sulle confiscazioni indicano una crescita della circolazione di cocaina, marijuana e sostanze sintetiche nell'isola.

Tra le tendenze recenti spiccano:

-Operativi in abitazioni e punti vendita locali

Diversi casi riportati da Héroes de Azul e altre pagine istituzionali mostrano che i registri domiciliari sono diventati uno strumento centrale.

In questi procedimenti solitamente compaiono involucri di cocaina, combinazioni di droghe sintetiche e denaro contante, generalmente senza specificare il peso finale di quanto sequestrato.

-Aumento delle detenzioni per microtraffico

Sebbene il Governo eviti di riconoscere pubblicamente un aumento del consumo interno, i rapporti settimanali della PNR riflettono un incremento delle arresti di individui associati a piccole reti di distribuzione.

I sospetti vengono presentati come rivenditori, trasportatori o intermediari in zone residenziali dell'Avana, Matanzas, Holguín e Santiago di Cuba.

- Sequestri in zone costiere e rotte marittime

L'isola riporta anche ritrovamenti di "pacchetti sospetti" gettati dal mare, risultati del narcotraffico regionale.

In alcune occasioni, questi pacchetti vengono trovati da civili, che devono consegnarli alla PNR, secondo le normative ufficiali.

-Narrativa ufficiale e assenza di dati strutturali

Nonostante l'aumento nella divulgazione di operazioni, lo Stato cubano continua a evitare la pubblicazione sistematica di cifre annuali riguardanti i sequestri, le rotte rilevate, i profili degli involucrati o le statistiche comparative.

La strategia comunicativa si concentra sull'evidenziare l'efficacia della polizia senza contestualizzare il fenomeno nel deterioramento sociale ed economico del paese.

- Un caso in più all'interno di una dinamica in espansione

La recente detenzione dei due cittadini in Plaza de la Revolución si aggiunge a una serie di rapporti che evidenziano la crescente presenza di reti di microtraffico nelle zone residenziali dell'Avana.

Sebbene il Governo affermi di agire "in modo sistematico", la mancanza di dati trasparenti rende difficile valutare la reale entità del problema.

Nel frattempo, i profili favorevoli al governo continuano a diffondere immagini e comunicati come parte di un'offensiva mediatica volta a rafforzare la narrativa di controllo e sorveglianza estrema sul consumo e la vendita di droga nel paese.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.