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La Casa Blanca lo ha fatto di nuovo. Ha pubblicato questo sabato un curioso e controverso messaggio di auguri per celebrare San Valentino, il Giorno degli Innamorati.
Dalla presidenza statunitense è stato invitato i cittadini a dichiarare il proprio amore tramite diverse cartoline che, lontane dai consueti messaggi romantici, si basano su riferimenti politici come la cattura di Nicolás Maduro o l'interesse strategico per la Groenlandia.
La prima immagine del carosello ha segnato il tono generale della proposta: un “You captured my heart” (“Hai catturato il mio cuore”) accompagnato dalla fotografia di Nicolás Maduro con gli occhi bendati e ammanettato, in riferimento al suo arresto del passato 3 gennaio.
Con un tocco di umorismo, la presidenza ha trasformato l'operazione contro il leader chavista in una dichiarazione affettiva per San Valentino.
El carrusel continuò con una seconda scheda che diceva: “Il mio amore per te è forte come l'amore dei Democratici per gli immigrati clandestini” (“Il mio amore per te è tan forte come il de i Democratici con gli stranieri illegali”), una frase direttamente collegata al dibattito migratorio che divide l'opinione pubblica statunitense.
Entre le congratulazioni è comparsa anche un'immagine del presidente Donald Trump che tiene in mano un documento con il testo: “Executive order: 4547 – Ur my Valentine” (“Ordine esecutivo 4547, tu sei il mio San Valentino”), un riferimento al numero di decreti che ha firmato da quando è arrivato alla Casa Bianca oltre un anno fa.
Un altro dei messaggi si è concentrato sulla Groenlandia.
En lui era mostrata una mappa dell'isola a forma di cuore accanto al testo “È tempo di definire la nostra amicizia” (“È momento di che definiamo la nostra relazione”), un riferimento diretto all'interesse che Washington ha espresso in diverse occasioni per quel territorio autonomo della Danimarca.
Una polemica che era già esplosa nel 2025
Non è la prima volta che la Casa Bianca ricorre a questo tipo di messaggi per il Giorno di San Valentino.
Nel 2025 si era già generata polemica per un post simile.
Quell'anno, l'amministrazione Trump sfruttò la data per ribadire la propria politica migratoria con una scheda che mostrava una lettera rosa con le immagini del presidente e del suo responsabile della frontiera, conosciuto come "lo zar della frontiera", Thomas Homan.
Il testo, accompagnato da cuori rossi, adattava una poesia tradizionale:
“Le rose sono rosse
Le viole sono blu
Entrerai illegalmente
e ti deporteremo”
L'immagine ha funzionato come un messaggio chiaro per gli immigrati che cercavano di raggiungere gli Stati Uniti senza documenti, ma anche come una risposta a diversi leader mondiali che mettevano in discussione le misure migratorie di Trump, tra cui l'allora Papa Francesco.
La nuova campagna di quest'anno segue la stessa logica: utilizzare una festività popolare per inviare messaggi politici diretti, rivestiti di umorismo, ma con un sottofondo inequivocabilmente allineato con l'agenda del governo.
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