Trump: "Le relazioni con il Venezuela sono straordinarie e il petrolio comincia a fluire."



Donald TrumpFoto © Flickr / Gage Skidmore

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato giovedì scorso sulla sua rete sociale Truth Social che le relazioni tra Washington e il Venezuela sono state "straordinarie", e ha assicurato che "il petrolio sta cominciando a fluire" tra i due paesi, in un notevole cambiamento della politica energetica e diplomatica nei confronti della nazione sudamericana.

Nel suo messaggio, Trump ha celebrato quello che definisce un progresso nella cooperazione bilaterale, sottolineando che il flusso di petrolio venezuelano sta iniziando a generare "grandi quantità di denaro, che non si vedevano da molti anni", e ha assicurato che tali somme "aiuteranno enormemente il popolo del Venezuela".

"Le relazioni tra il Venezuela e gli Stati Uniti sono state, per dirla in modo gentile, straordinarie!" ha dichiarato il presidente. "Stiamo collaborando molto bene con la presidente Delcy Rodríguez e i suoi rappresentanti. Il petrolio sta cominciando a fluire...".

Trump ha inoltre messo in evidenza il lavoro del suo team, sottolineando che figure come Marco Rubio e altri rappresentanti stanno svolgendo "un lavoro fantastico", anche se ha avvertito che tali attività rappresentano solo la posizione formale del governo degli Stati Uniti e che nessuno deve agire a nome del paese senza l'approvazione del Dipartimento di Stato.

In tal senso, ha fatto riferimento a un articolo di The Wall Street Journal su un individuo di nome Harry Sargeant III (è un magnate dell'energia, e ha chiarito che quella persona "non ha autorità, in nessun modo, per agire a nome degli Stati Uniti d'America, né tanto meno chiunque altro non sia stato approvato dal Dipartimento di Stato").

Le dichiarazioni avvengono in un contesto di profonda riconfigurazione delle relazioni tra Stati Uniti e Venezuela, caratterizzate da un forte interesse statunitense per le risorse petrolifere venezuelane dopo anni di sanzioni che avevano ridotto la capacità esportativa del paese caraibico.

Immagini pubblicate sul social network X mostrano il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Christopher Wright, insieme alla presidente ad interim Delcy Rodríguez, mentre visitano strutture congiunte di esplorazione e produzione di Chevron e PDVSA in Venezuela, il che indica una cooperazione nel settore energetico.

Wright è arrivato a Caracas mercoledì, in una visita considerata strategica per avanzare nei piani di riattivazione dell'industria petrolifera di quel paese caraibico sotto la visione del presidente Trump.

Ore dopo è stato ricevuto da Rodríguez nell'ufficio presidenziale del Palazzo di Miraflores.

Le account ufficiali del chavismo hanno indicato che l'obiettivo dell'incontro era rivedere un'agenda energetica "benefica per entrambe le nazioni", nel contesto della sovranità energetica del Venezuela e delle storiche relazioni bilaterali.

La presenza di alti rappresentanti statunitensi a Caracas si inserisce in una strategia di avvicinamento che contempla non solo lo scambio commerciale, ma anche la riattivazione di un'industria petrolifera venezuelana gravemente colpita da anni di sanzioni, cattiva gestione e mancanza di investimenti stranieri.

A Caracas, il segretario Wright ha affermato che l'embargo sul petrolio venezuelano "è sostanzialmente terminato", dopo aver incontrato Rodríguez e discusso riforme legislative per attrarre investimenti e produrre energia congiuntamente.

L'interscambio energetico tra Washington e Caracas rappresenta un cambiamento significativo nella politica emisferica, specialmente dopo la cattura del dittatore Nicolás Maduro in gennaio, un evento che ha segnato un prima e un dopo nella relazione tra i due paesi e ha aperto la porta a una nuova fase che combina pressione politica con interessi economici legati al petrolio.

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