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Le compagnie aeree russe Rossiya e Nordwind, che collegano regolarmente Mosca a destinazioni cubane come L'Avana, Varadero e Holguín, hanno deciso di sospendere i loro voli verso l'isola a causa della grave carenza di carburante per aerei.
La decisione è stata confermata mercoledì dall'agenzia federale per l'aviazione russa Rosaviatsia. In un comunicato ufficiale pubblicato su Telegram, l'ente ha spiegato:
“Vale a causa delle difficoltà di approvvigionamento di carburante per aerei a Cuba, le compagnie aeree Rossiya (appartenente al gruppo Aeroflot) e Nordwind si sono viste costrette a modificare il loro programma di volo per gli aeroporti di questo paese.”
Secondo l'ente, Rossiya opererà nei prossimi giorni esclusivamente voli di ritorno -noti come ferry flights, senza passeggeri nel tragitto di andata- da L'Avana e Varadero verso Mosca per evacuare i turisti russi bloccati nell'isola.
“Dopo, il programma dei voli della compagnia aerea si fermerà temporaneamente, fino a quando la situazione non cambierà”, ha sottolineato Rosaviatsia.
Rossiya ha già attivato meccanismi per il rimborso totale del costo dei biglietti ai passeggeri che non fanno parte di gruppi turistici, mentre si cercano soluzioni tecniche per riprendere l'operazione.
Nordwind, da parte sua, ha implementato aggiustamenti forzati nella sua programmazione, sebbene al momento mantenga voli puntuali verso Holguín e Varadero.
Tuttavia, fonti del Ministero dei Trasporti russo e dell'Associazione dei Turoperatori della Russia (ATOR) avvertono che la connettività aerea bilaterale è gravemente compromessa.
Oltre 4.000 turisti russi a Cuba
La sospensione temporanea colpisce migliaia di viaggiatori.
Secondo cifre ufficiali, attualmente circa 4.000 turisti russi si trovano a Cuba, bloccati a causa della parziale interruzione del traffico aereo.
L'operatore Pegas Touristik, uno dei principali turoperatori che lavorano sulla destinazione caraibica dalla Russia, ha confermato di aver interrotto la vendita di nuovi pacchetti vacanzieri per l'isola.
"La situazione è stabile ed è sotto controllo. Tutti i turisti presenti a Cuba torneranno in Russia in modo organizzato e nei tempi previsti", ha assicurato la compagnia.
Un partner chiave nel turismo cubano
La Russia è il secondo maggior emissore di turisti verso Cuba, solo dopo il Canada. Nel 2025, più di 131.000 cittadini russi hanno visitato l'isola. Per il governo cubano, si tratta di un mercato strategico per la sua già indebolita industria turistica, che affronta l'impatto della pandemia, il riacutizzarsi dell'embargo statunitense e il collasso della sua infrastruttura energetica.
L'interruzione dei voli rappresenta un nuovo colpo per il settore, soprattutto in un momento in cui Cuba cerca di rivitalizzare la propria economia attraverso l'ingresso di valuta straniera grazie al turismo.
Cuba senza combustibile per l'aviazione
La radice del problema è un avviso che il Governo cubano ha dato domenica scorsa alle compagnie aeree internazionali: a partire da lunedì, l'isola si sarebbe trovata senza carburante per aerei, a causa di quello che è stato definito un “assedio energetico” da parte degli Stati Uniti.
Secondo quanto riportato dall'agenzia EFE citando due fonti con conoscenza diretta, le autorità cubane hanno informato le compagnie aeree straniere che il paese non sarebbe stato in grado di garantire la fornitura di JET-A1 - il tipo di combustibile utilizzato dagli aerei commerciali - a partire da questa settimana.
Il governo russo ha espresso nei giorni scorsi la propria preoccupazione e ha assicurato di lavorare a stretto contatto con le autorità cubane per cercare soluzioni. Il portavoce del presidente, Dmitri Peskov, ha dichiarato:
“Tanto per vie diplomatiche quanto per altre modalità, manteniamo intensi contatti con gli amici cubani.”
Peskov è andato oltre nel ritenere Washington responsabile di aver aggravato la crisi energetica dell'isola:
“Queste misure soffocanti da parte degli Stati Uniti creano realmente grandi difficoltà per il paese.”
In tal senso, ha assicurato che Mosca e L'Avana stanno studiando “possibili vie per risolvere questi problemi, o almeno, attenuarli”.
Al momento, le autorità russe e cubane mantengono contatti costanti per monitorare la situazione. Tuttavia, finché non verrà ripristinato il rifornimento di carburante, i voli commerciali regolari dalla Russia a Cuba rimarranno sospesi.
Il ritorno dei turisti russi avverrà in modo graduale con voli organizzati da Rossiya e possibilmente da Nordwind, mentre altri operatori stanno esplorando percorsi alternativi o destinazioni meno colpite dalla crisi.
La sospensione dei voli non rappresenta solo una contrazione del turismo russo a Cuba, ma anche un sintomo evidente del deterioramento progressivo dell'infrastruttura logistica dell'isola, sempre più sotto pressione a causa di fattori esterni ed interni che aggravano la situazione economica già critica.
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