Bad Bunny ha protagonizzato una delle esibizioni più commentate nella storia recente del Super Bowl, assumendo il pieno controllo dello show di metà tempo dell'edizione LX. L'artista portoricano non solo ha abbattuto le barriere culturali, ma ha trasformato il palcoscenico sportivo più influente del mondo in una celebrazione della musica latina, dell'identità e della lingua spagnola.
L'esibizione, trasmessa dalla rete NBC, ha raggiunto un'audience da record di 135,4 milioni di spettatori, diventando il Halftime Show più visto fino ad oggi. Questo numero ha superato il record del Super Bowl precedente, quando Kendrick Lamar ha riunito 133,5 milioni di telespettatori, consolidando così l'impatto globale dell'interprete portoricano.
Durante circa 13 minuti, il Levi's Stadium di Santa Clara, California, è stato testimone di uno spettacolo senza precedenti. Bad Bunny ha eseguito un repertorio interamente in spagnolo, un evento inedito nella storia di questo luogo, con canzoni che hanno segnato la sua carriera come Tití me preguntó, Yo perreo sola, Voy a llevarte pa' PR e NUEVAYoL. La messa in scena ha combinato elementi del suo immaginario artistico con riferimenti culturali portoricani, evidenziando la presenza de “La Casita de Bad Bunny”, già nota per i suoi concerti.
Uno dei momenti più toccanti della serata è stata la celebrazione di un matrimonio reale sul palco, una decisione che, secondo il suo team, è emersa dopo l'invito della coppia al cantante. A questo si è aggiunto un omaggio che ha evocato il caso di Liam Ramos, un bambino detenuto dall'ICE, così come la consegna simbolica di un Grammy a un minore, gesti che hanno rafforzato il componente sociale ed emotivo dello spettacolo.
Il finale dello show ha lasciato uno dei messaggi più commentati: circondato da ballerini con bandiere di diversi paesi del continente, Bad Bunny ha recitato i loro nomi mentre teneva un pallone con la frase “Juntos somos América”, un chiaro invito all'unità e alla diversità culturale.
L'artista è stato accompagnato da figure di prim'ordine. Lady Gaga è apparsa insieme al gruppo portoricano Los Sobrinos per interpretare Die with a Smile in versione salsa, prima di condividere un ballo con Bad Bunny.
Ricky Martin si è unito al palco come omaggio a un altro icona boricua che ha aperto la strada prima di lui, interpretando "Lo que le pasó a Hawaii", un brano carico di simbolismo sulle radici e sull'identità.
Tra il pubblico e nella stessa scenografia non sono mancate celebrità come Pedro Pascal, Karol G e Jessica Alba, visibili da “La Casita”, mentre tra le gradinate si sono fatti notare Leonardo DiCaprio, Hailey Bieber, Jon Bon Jovi, Jay-Z insieme alle sue figlie, Emma Roberts, Chris Pratt, Kim Kardashian e Lewis Hamilton.
Con questa performance, Bad Bunny non solo ha riaffermato la sua posizione come una delle maggiori stelle globali della musica, ma ha trasformato l'intervallo del Super Bowl in un palcoscenico di rappresentazione culturale
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