Delcy Rodríguez designa un rappresentante diplomatico del Venezuela presso gli Stati Uniti: Chi è l'eletto?



Delcy Instagram (i) e Félix Plasencia (d)Foto © Collage Instagram/Delcy Rodríguez - Facebook/Félix Plasencia

Il regime venezuelano ha designato l'excancelliere e esperto diplomatico Félix Plasencia come suo nuovo rappresentante negli Stati Uniti, in quello che costituisce il passo più rilevante verso il ripristino formale delle relazioni bilaterali dalla loro rottura nel 2019.

L'annuncio è stato fatto dalla presidente ad interim, Delcy Rodríguez, poco dopo aver tenuto un incontro nel Palazzo di Miraflores con Laura Dogu, incaricata d'affari statunitense, che è recentemente atterrata a Caracas con la missione di riaprire la sede diplomatica del suo paese.

La designazione di Plasencia mira a colmare un vuoto istituzionale che risale alla rottura delle relazioni diplomatiche ordinata da Nicolás Maduro oltre cinque anni fa.

In questo senso, viene interpretato come un tentativo di riprendere canali formali di interlocuzione in un clima di gesti diplomatici reciproci, come sottolineano le agenzie di stampa.

El cancelliere chavista, Yván Gil, ha confermato che Plasencia viaggerà a Washington “nei prossimi giorni” accompagnato dal suo team, e ha sottolineato che il recente incontro tra Rodríguez e Dogu ha permesso di “iniziare un'agenda di lavoro che coinvolge l'affrontare le differenze e le controversie tra gli Stati Uniti e il Venezuela”.

“Abbiamo fatto un ripasso dell'agenda di pace e rispetto,” ha commentato Gil riferendosi alle linee generali della conversazione.

La stessa Laura Dogu ha reso noto l'incontro attraverso i social media, dove ha espresso:

“Oggi mi sono riunito con Delcy Rodríguez e Jorge Rodríguez per ribadire le tre fasi che il Segretario di Stato, Marco Rubio, ha delineato riguardo alla Venezuela: stabilizzazione, ripresa economica e riconciliazione, e transizione.”

Chi è Félix Plasencia?

Félix Ramón Plasencia González, nato a Maracay nel 1972, è un diplomatico di carriera con una lunga esperienza nella politica estera venezuelana.

Eletto in Relazioni Internazionali presso l'Università Centrale del Venezuela, ha completato la sua formazione in università europee e parla diversi lingue.

Il suo ingresso nel corpo diplomatico risale al 1991, durante l'amministrazione di Carlos Andrés Pérez.

Nel 1994, conobbe Delcy Rodríguez all'ambasciata venezuelana a Londra, dove entrambi si incontrarono come giovani diplomatici.

Da allora, la sua carriera è stata caratterizzata da un progressivo avanzamento nella struttura della Cancelleria venezuelana, dove ha ricoperto ruoli come:

- Direttore di Protocollo.

-Viceministro per l'Asia, il Medio Oriente e l'Oceania.

-Viceministro per Temi Multilaterali.

- Ministro del Turismo e Commercio Estero (2019–2020).

-Jefe del Territorio Insulare Francisco de Miranda.

- Ambasciatore in Cina (2020–2021).

- Ministro degli Esteri della Repubblica (agosto 2021 – maggio 2022).

- Ambasciatore in Colombia, durante il ripristino delle relazioni con il governo di Gustavo Petro.

- Ambasciatore nel Regno Unito, designato nell'aprile del 2024.

Durante il suo mandato come cancelliere, Plasencia è stato una figura chiave nella strategia del chavismo per affrontare l'isolamento internazionale, sostenendo un discorso critico verso le sanzioni imposte dagli Stati Uniti e difendendo alleanze con governi come quelli di Cina, Russia e Turchia.

"Ribadiamo il rifiuto della politica delle sanzioni coercitive e unilaterali che colpiscono il popolo venezuelano", ha ribadito in più di un'occasione dinanzi al Consiglio dei Diritti Umani dell'ONU.

Una caratteristica distintiva del suo profilo è che non appare nelle liste dei sanzionati individuali dell'Ufficio per il Controllo dei Beni Stranieri (OFAC), il che lo differenzia da altri alti funzionari del regime e lo rende più viabile come interlocutore diretto a Washington.

Cosa implica la sua arrivata a Washington?

La nuova missione di Plasencia negli Stati Uniti non si limita a ristabilire una rappresentanza diplomatica formale nella capitale statunitense, ma mira anche a gestire un'agenda bilaterale complessa che include temi energetici, commerciali, migratori e di diritti umani.

Secondo fonti ufficiali, la sua designazione risponde al nuovo clima di distensione che ha permesso decisioni come:

-La riapertura dell'ambasciata degli Stati Uniti a Caracas

-La liberazione parziale di attivi venezuelani congelati

-La ripresa dei voli diretti

-Contatti politici tra entrambi i governi

Además, Plasencia avrebbe già effettuato una visita discreta a Washington a gennaio, in coincidenza con la presenza della leader dell'opposizione María Corina Machado, in quello che viene interpretato come un primo passo verso il suo insediamento nella capitale.

Un carico sotto la lente internazionale

Il ruolo che assumerà Félix Plasencia sarà seguito con attenzione da attori dell'opposizione venezolana, diplomatici internazionali e analisti, poiché la sua nomina rappresenta non solo un cambiamento nel tone del chavismo verso gli Stati Uniti, ma anche un possibile giro strategico nel contesto del processo elettorale previsto per il 2026 e della pressione internazionale per condizioni democratiche.

Da Washington, ci si aspetta che il nuovo rappresentante abbia la capacità di gestire controversie storiche - come le sanzioni, i patrimoni venezuelani congelati e la situazione umanitaria - e, allo stesso tempo, promuova scambi economici in settori come l'energia, un tema chiave per entrambe le amministrazioni.

Un ripristino con limiti

Nonostante il apparente progresso nei contatti bilaterali, non si parla ancora di un ripristino totale delle relazioni diplomatiche a livello di ambasciatori.

La figura di Plasencia fungerebbe da ponte tra le parti, senza assumere al momento il rango di ambasciatore plenipotenziario.

Tuttavia, il suo arrivo a Washington segna una nuova fase di interlocuzione diretta, dopo anni in cui i contatti si sono svolti attraverso intermediari e canali paralleli.

“La missione di Plasencia sarà consolidare la rappresentanza venezuelana a Washington e facilitare i progressi in un'agenda bilaterale che include sicurezza regionale, commercio, energia e diritti umani”, ha dichiarato Gil.

La designazione di Félix Plasencia è sia un gesto diplomatico che una scommessa politica del chavismo in uno scenario internazionale in cambiamento.

In un momento in cui gli Stati Uniti cercano di contenere l'influenza di potenze rivali nella regione e Caracas intende legittimare la propria posizione globale, questa mossa potrebbe ridefinire il tono di una relazione che è stata, per anni, una delle più tese del continente.

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