Attivisti cubani contestano a Sevilla Aleida Guevara: “Tuo padre è stato un assassino e razzista”



Aleida Guevara / Brayan Infante e Avana de la TorreFoto © Facebook Avana de la Torre e Brayan Infante

Attivisti cubani hanno affrontato questo venerdì a Siviglia Aleida Guevara March, figlia del Che Guevara e una delle voci più visibili del regime cubano, dopo la sua partecipazione al IV Incontro Internazionale Europa per Cuba. 

Questo colloquio era convocato da associazioni procastriste e intellettuali di sinistra d'Europa.

Gli attivisti Avana de la Torre e Brayan Infante, noti per il loro impegno nella denuncia contro la dittatura cubana, hanno atteso Guevara nei pressi del centro culturale dove si svolgeva l'incontro e lì hanno richiesto la fine della dittatura e la liberazione dei prigionieri politici a Cuba.

In video diffusi sui social media, si osserva il momento in cui i oppositori affrontano la figlia del guerrigliero argentino per i crimini e gli abusi commessi durante la prima fase della rivoluzione cubana.

“¿Hai detto che tu padre era un asesino, che ha fatto campi di concentramento per omosessuali e ha fucilato migliaia di cubani?”, ha interrogato Infante, creatore del canale YouTube Un asere pensante.

Sorprendente, Guevara riuscì appena a rispondere con un "non è vero", mentre i sostenitori dell'evento cercavano di interrompere la scena.

La discussione si fece più accesa quando De la Torre replicò: “Questo va detto”, provocando la reazione infuriata di diversi partecipanti.

Gli attivisti hanno poi denunciato che la partecipazione cubana all'evento era "minima", mentre predominavano rappresentanti di gruppi europei e delegazioni legate al chavismo e al Partito Comunista di Spagna.

Aleida Guevara, pediatra in pensione e figura abituale della propaganda ufficiale, si è dedicata negli ultimi anni a promuovere la narrativa del regime di L'Avana in forum internazionali.

La figlia del cosiddetto "Comandante Eroico" ha costruito una carriera pubblica sulla mitica immagine di suo padre, mentre gode di privilegi e viaggi all'estero che contrasta con la crisi che vive il popolo cubano.

Durante il suo intervento all'incontro, Guevara ha denunciato il “blocco imperialista” degli Stati Uniti e ha difeso la “resistenza” di Cuba e Venezuela, tra gli applausi dei sostenitori comunisti e dei delegati di vari paesi della regione.

Tuttavia, al di fuori del recinto, il confronto con i giovani attivisti ha messo in evidenza la crescente indignazione tra i cubani in esilio di fronte alle figure che continuano a giustificare la repressione a Cuba.

L'incontro si è concluso senza incidenti maggiori, ma ha segnato un nuovo episodio di tensione tra i sostenitori del castrismo e gli esiliati cubani in Europa, dove le proteste contro i rappresentanti del regime stanno diventando sempre più visibili.

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