
Video correlati:
Un focolaio di epatite A sarebbe in via di diffusione in diverse zone dell'oriente, come Santiago di Cuba, in un contesto segnato da gravi problemi di insalubrità, accumulo di spazzatura, collasso del sistema fognario e deterioramento della rete idrica, secondo gli avvisi ricevuti da quei territori.
Secondo le informazioni raccolte dal giornalista Yosmany Mayeta Labrada su Facebook, la malattia si trasmette in quel territorio principalmente attraverso la via fecale-orale, mediante il consumo di acqua o alimenti contaminati da resti microscopici di materia fecale, un rischio quotidiano per i residenti della città nelle attuali condizioni sanitarie.
La situazione è aggravata dalla mancanza di raccolta sistematica dei rifiuti solidi, reti fognarie invecchiate e sovraccariche, oltre alla possibile contaminazione incrociata tra acque reflue e tubazioni dell'acqua potabile.
A questo si aggiunge la proliferazione di vettori come mosche, scarafaggi e roditori, e la scarsità di prodotti basilari per l'igiene come cloro e detersivo.
Specialisti avvertono che questo scenario crea condizioni favorevoli per l' espansione di malattie infettive, tra cui l'epatite A, che colpisce con maggiore severità le comunità con bassi livelli di igiene ambientale, indica il rapporto.
Secondo Mayeta, sono stati registrati casi in diverse aree sanitarie del comune di Santiago di Cuba, compresi i policlinici che assistono la popolazione infantile.
Anche CiberCuba ha constatato che nella provincia di Las Tunas dallo scorso mese di ottobre è aumentato il numero di pazienti diagnosticati con questa malattia.
Le autorità sanitarie consultate da Mayeta raccomandano di rafforzare le misure di prevenzione finché persistono le attuali condizioni, tra cui far bollire e clorare l'acqua prima di consumarla, lavarsi le mani frequentemente, pulire adeguatamente frutta e verdura ed evitare il consumo di cibi crudi in luoghi con scarsa igiene.
Archiviato in: