Gli Stati Uniti autorizzano la Cina ad acquistare petrolio venezuelano, ma secondo le proprie regole e prezzi



PDVSA Foto © Flickr/Agencia CN

Video correlati:

Gli Stati Uniti hanno confermato che permetteranno alla Cina di continuare ad acquistare petrolio venezuelano, ma non più alle condizioni che per anni hanno avvantaggiato il chavismo. La decisione segna un ulteriore passo nel controllo diretto che Washington esercita sul Venezuela dopo la cattura di Nicolás Maduro e la costituzione di un governo interinale guidato da Delcy Rodríguez.

Secondo quanto riportato da Reuters, l'amministrazione di Donald Trump ha chiarito che Pechino potrà acquisire petrolio venezuelano solo a “prezzi giusti di mercato”, e non ai valori scontati con cui il regime di Maduro saldava debiti politici e finanziari con la Cina. Un funzionario statunitense, che ha parlato a condizione di anonimato, ha assicurato che queste vendite saranno monitorate indefinitamente da Washington.

Secondo la fonte citata da Reuters, sebbene il petrolio sarà venduto nel mercato globale, una parte significativa dovrà essere destinata a raffinerie statunitensi, sotto la supervisione diretta del Governo americano.

“Grazie all'operazione decisiva del presidente Trump, il popolo del Venezuela riceverà un prezzo equo per il suo petrolio, e non il prezzo corrotto e basso del passato,” ha dichiarato il funzionario, in un'affermazione che colpisce direttamente il modello di dipendenza che Caracas ha mantenuto per anni con la Cina.

Il gigante asiatico è stato il principale acquirente del petrolio venezuelano per oltre un decennio, un legame che ha permesso al chavismo di sopravvivere a sanzioni, collassi produttivi e isolamento internazionale. Questi spedizioni hanno servito per ripagare enormi prestiti concessi da Pechino, molte volte a costo di vendere il petrolio molto al di sotto del valore di mercato.

Ora lo scenario cambia. Il segretario all'Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha recentemente affermato che Washington riceve circa 45 dollari per barile di petrolio venezuelano, una cifra molto superiore ai circa 31 dollari che entravano prima della caduta di Maduro, secondo i dati citati da Reuters.

Analisti e commercianti del settore energetico prevedono che le importazioni cinesi dalla Venezuela inizieranno a diminuire a partire da febbraio. La ragione è semplice: meno navi riescono a partire dal paese da quando gli Stati Uniti hanno reclamato formalmente il controllo delle vendite del petrolio venezuelano, membro dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio.

Archiviato in:

Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.